Crollo Ponte Morandi: Un Comunicato stampa dell’OICE

Qui di seguito un comunicato stampa dell’OICE (Associazione delle organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica) sul crollo...

16/08/2018
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Crollo Ponte Morandi: Un Comunicato stampa dell’OICE

Qui di seguito un comunicato stampa dell’OICE (Associazione delle organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica) sul crollo a Genova del Ponte Morandi.

L’OICE, l’Associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria, esprime il suo profondo cordoglio per l’immane tragedia di Genova : ”A nome di tutto il Consiglio e di tutti i nostri associati - dice il Presidente Gabriele Scicolone - desidero esprimere  ai familiari delle vittime, al Sindaco del capoluogo ligure e alla cittadinanza la nostra vicinanza in questo terribile momento. Siamo profondamente colpiti, come italiani ma anche come ingegneri, architetti e tecnici, orgogliosi della nostra professionalità che da sempre si esprime nel mondo delle infrastrutture sia in Italia che all'estero.
Occorre lasciare alle autorità competenti il tempo per fare luce su quanto avvenuto per stabilire le eventuali responsabilità; non è il tempo delle congetture ma del cordoglio. Tragedie come quelle di oggi testimoniano di un Paese infrastrutturato oltre 50 anni fa, quando era diverso per dinamiche di trasporti e per demografia.
Occorre quindi pensare ad imponenti investimenti in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria, così come di prevenzione. Ci sono le tecnologie, anche digitali, per farlo e sono molte le competenze da mettere in campo
.“


 

Allo stesso tempo occorre andare avanti nell’ammodernamento delle nostre infrastrutture: “Bisogna essere consapevoli - continua Scicolone - che la manutenzione non può rappresentare l’unica soluzione ed è spesso necessario anche poter pensare, con scelte coraggiose e lucide, di sostituire l’esistente. 
Non possiamo continuare a rimanere schiavi della paura del malaffare, che ci fa annaspare nel mettere in campo le risorse necessarie per rendere il nostro paese, del quale conosciamo la vulnerabilità, sia per quanto attiene ai sismi che alle devastazioni delle alluvioni, più sicuri. Negli ultimi anni è come se il nostro paese ci stesse ricordando le proprie fragilità. Allora risulta fondamentale disporre di una estesa mappatura dello stato di salute delle infrastrutture e dei diversi rischi che purtroppo le caratterizzano dal punto di vista sismico, idrogeologico, idraulico e geomorfologico. Solo così si potranno stabilire priorità. Sul fronte della realizzazione occorre coraggio, non timore. Occorre serietà nella conduzione delle gare per aggiudicare i lavori sulla base di progetti dettagliati, affidando i lavori ad offerte ragionevoli e di elevato standard qualitativo, controllando poi con serietà che quanto offerto in gara corrisponda a quanto realizzato in cantiere; questo passaggio è e sarà decisivo“.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it