DOCFA: disponibile la versione 4.00.3

L'Agenzia delle Entrate ha rilasciato la nuova versione del software DOCFA per la compilazione del modello di "Accertamento della Proprietà Immobiliare Urban...

16/02/2016
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DOCFA: disponibile la versione 4.00.3

L'Agenzia delle Entrate ha rilasciato la nuova versione del software DOCFA per la compilazione del modello di "Accertamento della Proprietà Immobiliare Urbana".

La nuova versione 4.00.3 (clicca qui per scaricarla) è aggiornata alle ultime modifiche apportate dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208 (c.d. legge di stabilità per il 2016) che, con riferimento al tema della determinazione della rendita catastale delle unità immobiliari urbane a destinazione speciale e particolare, censite in catasto nelle categorie dei gruppi D e E, ha introdotto sostanziali cambiamenti al pregresso quadro normativo di riferimento.

Entrando nel dettaglio, l’articolo 1, comma 21, della Legge di Stabilità ridefinisce l’oggetto della stima catastale per gli immobili a destinazione speciale e particolare, stabilendo quali siano le componenti immobiliari da prendere in considerazione nella stima diretta, finalizzata alla determinazione della rendita catastale, e quali, al contrario, siano gli elementi - tipicamente di natura impiantistica - da escludere da detta stima, in quanto funzionali solo allo specifico processo produttivo.

In pratica, per gli immobili a destinazione speciale e particolare, la stima diretta si effettuerà tenendo conto del suolo, delle costruzioni e degli elementi strutturalmente connessi (come impianti elettrici e di areazione, ma anche ascensori, montacarichi, scale mobili), senza più considerare i macchinari, i congegni, le attrezzature e gli altri impianti funzionali al processo produttivo, che non conferiscono all’immobile un’utilità apprezzabile anche in caso di modifica dell’attività al suo interno. Con la nuova norma vengono quindi meno le criticità interpretative talora riscontrate nel processo tecnico-estimativo di determinazione della rendita dei fabbricati produttivi, grazie alla definizione univoca delle tipologie di macchinari e impianti escluse dalla stima diretta.

In riferimento al software DOCFA, fino alla fine del mese di marzo 2016 sarà consentito al professionista di utilizzare, in via transitoria, anche la versione precedente (4.00.2), con la sola eccezione delle dichiarazioni di variazione rese ai sensi dell’art. 1, comma 21, della legge 28 dicembre 2015, per le quali si dovrà, invece, utilizzare esclusivamente la nuova versione 4.00.3 del software.

A partire dal mese di aprile 2016 si dovrà utilizzare, in modo tassativo, solo il nuovo software Docfa 4.00.3, in quanto l’utilizzo del precedente non consentirà la predisposizione di documenti idonei all’accettazione presso gli Uffici Provinciali – Territorio.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it