Dalla Regione Piemonte quasi 28 milioni per la messa in sicurezza del territorio torinese

Sono quasi 28 i milioni che arriveranno nel torinese per la messa in sicurezza del territorio. Fanno parte di un piano di investimenti che porterà in Piemont...

02/10/2018
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Dalla Regione Piemonte quasi 28 milioni per la messa in sicurezza del territorio torinese

Sono quasi 28 i milioni che arriveranno nel torinese per la messa in sicurezza del territorio. Fanno parte di un piano di investimenti che porterà in Piemonte nel biennio 2019-2019 158 milioni di euro. Il piano è stato presentato oggi dal vicepresidente Aldo Reschigna  in prima Commissione, che ha dato parere positivo. Torna ora in Giunta per il varo definitivo.

Nel torinese i 28 milioni serviranno per decine e decine di interventi importanti su tutto il territorio provinciale. Si va dagli 1,6 milioni che la Città metropolitana utilizzerà per la messa in sicurezza dell’abitato di Vaie ai 3,46 milioni che verranno spesi per la strada provinciale del Melezet, nel comune di Bardonecchia. A Strambino 850 mila euro permetteranno di ricostruire il ponte sul torrente Chiusella, 600 mila euro saranno destinati a Vigone per il ponte sul Lemina, 150 mila euro per un altro ponte a Sparone. 2 milioni serviranno a mettere in sicurezza la strada provinciale 23 nel comune di Sestriere, cui si aggiungeranno altri 307 mila euro per gli interventi urgenti sulla stessa strada in località Champlas. 500 mila euro andranno a Caselle torinese per la sistemazione delle sponde del torrente Stura di Lanzo.

Tornando al piano complessivo, una prima tranche, di 83 milioni di euro, completamente finanziati con mutui regionali, si sviluppa su quattro linee di intervento: ripristino ambientale, cui sono destinati 3 milioni di euro, interventi sulla edilizia scolastica, per 4 milioni di euro, interventi nella cultura e nel turismo, con 12 milioni, e la messa in sicurezza del territorio, in cui saranno investiti 47 dei 64 milioni di euro.

In quest’ultimo capitolo, oltre agli interventi di alta priorità  sul dissesto idrogeologico e la viabilità, sono comprese anche risorse per le piste ciclabili (2,8 milioni) e per esaurire la graduatoria ex legge 18 su progetti dei comuni (13,5 milioni). Nel torinese quest’ultima tranche porterà quasi 4 milioni di euro in 75 comuni con contributi fino a 65 mila euro su singoli progetti.

Inoltre, anche se non di competenza della Commissione del Consiglio regionale, sono stati trasmessi, al fine di valutare complessivamente gli interventi sulla messa in sicurezza delle strutture viarie e delle zone soggette a dissesto idrogeologico, due riparti di fondi FSC per 75 milioni di euro.

Complessivamente la manovra assume le dimensioni di 158 milioni di euro ed è da tempo la più importante per impegno economico, soprattutto sui temi del dissesto del territorio e della viabilità - commenta il presidente Sergio Chiamparino - È il segno di come, a fianco al risanamento finanziario, il rilancio degli investimenti è al centro delle nostre politiche e intendiamo sempre più rafforzarlo”.