Debiti PA: l’anticipo fatture digitale è la soluzione?

Il settore edile è tra i più colpiti dai ritardi di pagamento delle fatture della Pubblica Amministrazione, con 5 mesi in media di ritardo nell’incassare i c...

11/12/2017
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Debiti PA: l’anticipo fatture digitale è la soluzione?

Il settore edile è tra i più colpiti dai ritardi di pagamento delle fatture della Pubblica Amministrazione, con 5 mesi in media di ritardo nell’incassare i crediti.

Le imprese che lavorano con la Pubblica Amministrazione spesso faticano a incassare i propri crediti; ci è quindi sembrato utile approfondire i dati relativi ai debiti commerciali della PA per capire le soluzioni a disposizione delle PMI, oggi ancor più performanti grazie alle soluzioni fintech.

Una situazione, quella dei debiti commerciali della PA, che ha visto il suo picco massimo nel 2012, quando si arrivò a toccare i 91 miliardi di euro, 50 dei quali in ritardo nei pagamenti, per poi avviare – negli anni successivi – una ripresa dovuta soprattutto alle azioni messe in pratica dal governo. Parliamo in particolare dell’entrata in vigore del Disegno di Legge 192/2012 che fissa in 30 o 60 giorni il tempo massimo di pagamento delle fatture PA e dell’intervento statale straordinario di oltre 45 miliardi di euro per il rimborso dei debiti commerciali scaduti ante 2014.

Tuttavia, nonostante questa ripresa, alla fine del 2016 i debiti commerciali degli enti pubblici si attestavano ancora a livelli elevati (61 miliardi), con oltre 50% in ritardo rispetti ai termini previsti dalla legge. I dati – pubblicati nel “Market Watch Debiti P.A.” - un’analisi svolta da Banca IFIS Impresa -  mostrano inoltre che nel 2017 il 62% degli enti pubblici paga strutturalmente in ritardo rispetto alla scadenza della fattura, con una media di giorni di ritardo che va dai 41 ai 55.

Alla luce dell’andamento del mercato 4 aziende su 10 ritengono necessario ricorrere all’anticipo delle fatture della pubblica amministrazione per fronteggiare i ritardi nei pagamenti della PA. Tra i settori maggiormente colpiti da questi ritardi vediamo l’edilizia, oltre ai settori servizi ed energia.

Stando ai dati ANCE (Associazione Italiana Costruttori Edili), i giorni di ritardo in media nel settore - dopo l’emissione degli Stati di Avanzamento Lavori con cui il 70% delle imprese vengono pagate -aumentano a circa 156. Il quadro non è dei più rosei ma a ben guardare un piccolo miglioramento c’è stato: nel primo semestre 2017 c’è stata una riduzione del 40% nei tempi di pagamento nel settore costruzioni (anche se a livello europeo, secondo studi dell’ANCE, le performance rimangono negative rispetto agli standard europei).  

L’analisi di questi dati evidenzia una situazione in cui le piccole e medie imprese che lavorano con gli enti pubblici hanno difficoltà a ricevere la liquidità derivante dai propri crediti commerciali, con un conseguente problema negli investimenti sui progetti per la crescita o nell’evoluzione dei processi interni. Il rispetto dei tempi di pagamento da parte della PA diventa quindi fondamentale per la normalizzazione dei flussi di cassa aziendali, specialmente in questo periodo di preparazione alla chiusura del bilancio dell’anno.

Per far fronte ad una situazione di questo tipo, le imprese del settore edilizio possono ricorrere a diverse leve finanziarie: una di queste è l’anticipo delle fatture PA tramite TiAnticipo (www.tianticipo.it), la piattaforma digitale di Banca IFIS Impresa specializzata nel finanziamento dei crediti certificati alle aziende che lavorano con la PA.

Un esempio? Un’impresa con crediti certificati per 50.000,00 € nei confronti del Comune di Venezia, con scadenza 1 marzo 2018, può ottenere da 49.155,20 € a 49.308,80 € (per altri esempi: www.tianticipo.it/preventivo).

Per accedere a questa opportunità le imprese fornitrici degli enti pubblici devono certificare i propri crediti sulla piattaforma crediti commerciali (PCC) messa a disposizione del MEF, conseguendo numerosi benefici:

  • ottenere un immediato riconoscimento sulla natura del credito che sarà qualificato come certo, liquido ed esigibile, rendendolo a tutti gli effetti maturo per il successivo incasso;
  • ricevere una data certa entro cui l’ente si impegna ad effettuare il pagamento del credito;
  • avvalersi della possibilità di rivolgersi a istituti di credito specializzati che potranno trasformare il credito in liquidità immediata.

La migliore soluzione finanziaria per le aziende, per fronteggiare i ritardi di pagamento della PA, consiste quindi nella cessione dei crediti commerciali, un servizio erogato dal mondo bancario da decenni, che vede oggi un’evoluzione tecnologica con la piattaforma digitale come TiAnticipo. Il nuovo prodotto di Banca IFIS Impresa si distingue per una procedura facile e completamente digitale che non prevede costi di gestione e pratiche notarili.

Un settore, quello edilizio, che può quindi usufruire dell’anticipo del credito su piattaforma digitale, forte anche di una serie di incentivi fiscali che potranno rivitalizzare la domanda di interventi edilizi. Tra gli incentivi la rivisitazione dell'Ecobonus presente nella prossima legge di bilancio che prevede una detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici, o lo schema di decreto sull’edilizia scolastica per il triennio 2018-2020.

Lo scenario futuro spinge le imprese edilizie verso un scenario migliorato, che potrà essere ulteriormente arricchito grazie anche a soluzioni innovative di finanziamento quali la piattaforma digitale TiAnticipo.

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