Edilizia scolastica e sicurezza: le scuole belle, pulite e sicure sono rimaste solo uno slogan?

Nonostante si sia cominciato a parlare di piani di recupero delle strutture scolastiche italiane, la situazione non può essere definita delle migliori e le p...

09/02/2015
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Nonostante si sia cominciato a parlare di piani di recupero delle strutture scolastiche italiane, la situazione non può essere definita delle migliori e le prospettive non lasciano ancora ben sperare.

Il Piano di Edilizia Scolastica e i buoni propositi del Governo sono, infatti, assai lontani dalla risoluzione di un problema che dopo aver portato i primi feriti (v. la scuola materna Vittorino Da Feltre di via Leopardi a Sesto San Giovanni), arriverà presto a situazioni peggiori, fino a quando contingenze più gravi costringeranno mediaticamente il Governo a trovare soluzioni più immediate.

Ma se fosse proprio la gestione delle emergenze il vero problema del nostro Paese?La storia recente ha insegnato che le procedure d'urgenza e le numerose deroghe alle regole sugli appalti sono state terreno fertile per infiltrazioni mafiose e malaffare. In proposito, mi tornano alla mente le risate dei due indagati che subito dopo il terremoto in Emilia Romagna commentavano divertiti la tragedia che ha colpito Mirandola.

Che in Italia si ricominci a parlare di edilizia scolastica e di pratiche per il corretto recupero del patrimonio scolastico italiano, è comunque una buona cosa almeno perché questo dovrebbe risvegliare dal torpore l'indifferenza delle istituzioni. In tal senso, mi sembra utile riproporre una mozione presentata recentemente al Senato dalla senatrice del M5S Manuela Serra con la quale viene chiesto al Governo un impegno forte sulle scuole "partendo dal potenziamento dell'anagrafe dell'edilizia scolastica, oggi incompleta e deficitaria, così da avere uno strumento in grado di fotografare l'immagine realistica della situazione dell'edilizia nelle scuole italiane".

In merito all'Anagrafe dell'Edilizia Scolastica credo sia utile ricordare che l'8 gennaio 2015 si è avuta la prima riunione dell'Osservatorio sull'edilizia scolastica e che il Sottosegretario all'Istruzione, Università e Ricerca Davide Faraone aveva promesso che entro il mese di gennaio si sarebbe tenuta una riunione tecnica per rendere più rapida la programmazione degli interventi in materia di edilizia scolastica e la realizzazione delle opere. Tutto tace, come al solito!

Nel comunicato del M5S leggo "Con il governo Renzi, le scuole belle, pulite e sicure sono rimaste solo uno slogan, impossibile da attuare a causa dei tagli alle risorse e un Patto di stabilità che ha impedito anche ai Comuni virtuosi di spendere. Su 41.000 edifici monitorati, più della metà possiedono impianti idraulici, termici ed elettrici malfunzionanti o fatiscenti, circa 10.000 hanno intonaci pericolanti e 3.600 necessitano di interventi sulle strutture portanti. Il rispetto delle normative antisismiche non sussiste nella metà degli edifici scolastici italiani, mentre sono circa 2.000 le scuole in cui vi è presenza di amianto".

"Quello che serve è un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché un piano di costruzione e completamento degli edifici scolastici, al fine di adeguare le strutture in materia di agibilità, sicurezza, igiene ed efficientamento energetico, e garantendo l'adeguamento alle vigenti classificazioni sismiche. Occorre, infine, istituire un osservatorio nazionale che sia realmente idoneo a promuovere, indirizzare e coordinare le attività di studio, di ricerca, di monitoraggio e di normazione tecnica espletate dalle Regioni e dagli enti locali territoriali in ordine alle strutture scolastiche. E' fondamentale che tutto ciò avvenga con il coinvolgimento non solo degli enti locali territoriali ma anche dei singoli istituti scolastici, di tutti i segmenti interessati e delle principali associazioni e organizzazioni studentesche".

Da parte mia, come editore tecnico, mi pregio di aver contribuito dal punto di vista letterario ad arricchire un argomento che purtroppo era stato affrontato fin'ora in modo abbastanza anonimo. Con la pubblicazione del testo "La scuola intelligente" dell'Arch. Giorgio Ponti la casa editrice GRAFILL Editoria tecnica ha voluto segnare il passaggio dal concetto Edilizia Scolastica a quello di Architettura Educativa. Vi invito a consultare il libro nelle migliori librerie tecniche d'Italia oppure online.