Emergenza Covid-19: la rinascita della P.A. la rinascita di un Paese

Le P.A. hanno il dovere di gestire in maniera costruttiva questo momento drammatico, coordinando aspetti organizzativi e amministrativi non che gestionali

di Viviana Caravaggi Vivian - 23/03/2020
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Emergenza Covid-19: la rinascita della P.A. la rinascita di un Paese

Ci troviamo nel mezzo di una crisi senza precedenti, le Amministrazioni non hanno o almeno sembra che non abbiamo colto appieno i doveri gestionali, organizzativi di una buona sana ed efficiente istituzione.

Del resto, lo stato emergenziale sanitario è eccezionale, sta stravolgendo le consuetudini a cui eravamo abituali, non è certo questo il momento di far polemiche ma è necessario attenerci a quanto ci viene detto cercando di realizzare al meglio le misure che devono essere adottate.

Le P.A. hanno il dovere di gestire e risolvere in maniera costruttiva, questo momento drammatico, coordinando aspetti organizzativi e amministrativi non che gestionali, con uno sguardo verso il futuro del Paese.

Sappiamo che l’Italia è ancora afflitta da un “cancro” che ne mina alla base ogni possibilità di sviluppo accurato, dove professionisti e imprenditori onesti possano seguire un percorso di crescita, regolamentato da una sana competizione, per merito e qualità. I comportamenti scorretti e illegali all’interno della pubblica amministrazione hanno poco a che fare con le “mafie” in senso stretto, c’è la necessità di operare eliminando la discrezionalità, limitando il raggio di manovra degli addetti ai lavori, con normative più semplici e chiare, è evidente che ci sia il bisogno di un superamento delle infrazioni di normative ipertrofiche, di un vero snellimento delle procedure, di finanziamenti certi e di sgravi burocratici, con “a valle” controlli ferrei e severi per chi delinque;

La modernizzazione tecnologica delle P.A., tanto auspicata non è mai arrivata, si è preferito investire sulla sicurezza informatica attenzionando le risorse sulla trasparenza e l’anti corruzione, principi eurocodicistici che non vanno di certo dimenticati e che caratterizzano il buon governo di un’amministrazione, ma l’emergenza Covid ha evidenziato che la politica di questi anni, non si è presa in carico di rispondere adeguatamente alle aspettative generazionali:  poche assunzioni, (mancano i giovani),  scarsa formazione professionale e scarsi strumenti tecnologici.

Oggi questo è quanto si evidenzia nel riscontro delle difficolta sostenute per attivare il lavoro agile quale strumento di lavoro ordinario come disciplinato all’art. 87 del D.L. n.18/2020. I funzionari hanno manifestato una certa resistenza per questa “nuova” dimensione lavorativa che spesso richiede un processo difficoltoso di pensiero e di progettazione.

Le Pubbliche Amministrazioni hanno un ruolo significativo per addivenire ad una “rivoluzione culturale”, è doveroso scardinare i vecchi metodi per maggiori e concrete possibilità, a fronte di un incremento di produttività̀ e performance. Sappiamo che è necessario avere una serie di competenze trasversali che nella vita lavorativa sono importanti come o più delle competenze tecniche e professionali acquisite con l’esperienza, si lavora per obiettivi, ci si deve organizzare, si deve separare la vita privata da quella lavorativa, tra l’altro in una situazione fragile ed eccezionale. Capiamo bene che tutto questo non è semplice, ma non è semplice neanche per quei Dottori che fanno turni massacranti di 12 ore senza mangiare e bere perché non ci sono ricambi. Quindi facciamoci forza e diamo una mano a questo nostro paese che si deve rialzare.

La situazione emergenziale finirà e dobbiamo essere pronti a RIPARTIRE, l’aiuto può essere dato oggi?  come?

Le P.A. possono dare il loro contributo significativo anche se non di enorme portata, posticipando le scadenze delle gare bandite, per permettere, ai professionisti nei servizi di architettura e ingegneria e alle imprese nei lavori, di potersi organizzare e partecipare compiutamente, per avere servizi e lavori già assegnati con la ripresa, facendo entrare liquidità nelle casse.

La digitalizzazione deve essere interamente obbligatoria nella gestione delle pratiche edilizie relativamente a titolo abilitativi edilizi (permessi di costruire, dichiarazione di ultimazione dei lavori, conformità delle opere eseguite,….), nell’intero processo autorizzativo: Autorizzazioni paesaggistiche, Beni Culturali, sismica, pareri di autorità competenti, Regione, Provincia, Porto, VVf, e molte altre.

Lo scambio di documentazione più veloce e semplice, rilasciando permessi e autorizzazioni; con il miglioramento in questo momento dei servizi per i professionisti e per le imprese, ci sarà una inevitabile ricaduta sui cittadini.

Ci troviamo dinanzi a una situazione eccezionale che non può che richiedere risposte eccezionali.

Come l’Araba Fenice abbiamo il potere della resilienza per far fronte in maniera positiva alle avversità, coltivando le risorse che si trovano dentro di noi.

A cura di Arch. Viviana Caravaggi
Responsabile U.O. progettazione e Grandi Opere - Comune di Ancona
Consigliere ordine architetti della provincia di Ancona