Entrate e ANAC: Patto per la legalità nel settore degli appalti pubblici

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi e il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone hanno siglato la settimana s...

04/04/2016
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Entrate e ANAC: Patto per la legalità nel settore degli appalti pubblici

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi e il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone hanno siglato la settimana scorsa un protocollo d’azione con l’obiettivo di monitorare lo svolgimento di procedure di gara e appalti per prevenire tentativi di infiltrazione criminale.

Il protocollo, che ha durata annuale, disciplina lo svolgimento dell’attività di vigilanza collaborativa preventiva e ha lo scopo di verificare la conformità degli atti di gara alla normativa di settore, individuare clausole e condizioni idonee a prevenire tentativi di infiltrazione criminale e monitorare lo svolgimento delle procedure di gara e dell’esecuzione degli appalti.

L’accordo sarà in particolare incentrato su quattro affidamenti legati a lavori di ristrutturazione di alcuni immobili ubicati nelle città di Roma, Cagliari, Ferrara e Verona per i quali l’Agenzia delle Entrate si avvarrà dei competenti Provveditorati alle Opere Pubbliche. Prima della loro formale adozione saranno trasmessi all’ANAC alcuni atti della procedura di affidamento e relativi alla fase di esecuzione dei contratti, tra i quali bandi di gara, capitolati, perizie di variante e sospensioni contrattuali. Successivamente, l’ANAC esprimerà un parere, anche formulando eventuali osservazioni.
Nel caso in cui vengano riscontrate irregolarità o non conformità alle attuali disposizioni normative o alle pronunce dell’Autorità, l’ANAC formulerà un rilievo motivato e lo trasmetterà all’Agenzia delle Entrate e al Provveditorato alle Opere Pubbliche eventualmente interessato.

Le Entrate terranno conto delle osservazioni formulate dall’Autorità nello svolgimento dell’attività di vigilanza sugli affidamenti oggetto dell’accordo per ulteriori affidamenti analoghi.

Dopo i primi sei mesi di collaborazione, l’Agenzia invierà all’ANAC un report sui procedimenti e sui contratti oggetto di vigilanza in modo da consentire una prima verifica dell’efficacia di queste attività. Ulteriori report saranno previsti, con cadenza semestrale, per tutta la durata del protocollo e anche in caso di eventuali rinnovi.

 

A cura di Redazione LavoriPubblici.it