Itinerari e percorsi ciclabili: Ripartiti i 12,34 miliardi assegnando il 52% a 5 regioni

Sono stati ripartiti 12.348.426 euro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti destinati al cofinanziamento di interventi per lo sviluppo e la messa...

27/12/2016
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Itinerari e percorsi ciclabili: Ripartiti i 12,34 miliardi assegnando il 52% a 5 regioni

Sono stati ripartiti 12.348.426 euro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti destinati al cofinanziamento di interventi per lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali nelle aree urbane e delle ciclovie turistiche.

Lo schema di decreto del Ministro Graziano Delrio per il riparto delle risorse tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha avuto infatti il parere favorevole della Conferenza Unificata.

Le risorse del Ministero verranno stanziate in tre anni: 9,89 mln per l’esercizio finanziario 2016, 1,23 mln per il 2017 e 1,22 mln per il 2018.

Per il piano di riparto sono stati considerati il livello di incidentalità che coinvolge ciclisti e pedoni e gli interventi prioritari a favore della sicurezza di tali categorie in particolare nelle aree urbane. Le risorse distribuite sono espressamente dedicate ad interventi per il miglioramento della sicurezza stradale da individuare sulla base di analisi dell’incidentalità specifica, dei fattori di rischio e dell’efficacia delle soluzioni proposte.

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Il decreto sarà ora sottoposto alla Corte dei Conti. I programmi di intervento saranno definiti dalle Regioni e la loro attuazione sarà regolamentata da apposite convenzioni tra il Mit e le Regioni. Il totale delle risorse, pari a € 12.348.426 euro, è stato ripartito come segue:

Regione
Finanz.
(euro)
Sup.
(km2)
%
Finan.
%
Sup.
Lombardia
1.942.672
23.864
15,73
7,90
Emilia-Romagna
1.281.572
22.453
10,38
7,43
Lazio
1.080.973
17.232
8,75
5,70
Veneto
1.036.747
18.407
8,40
6,09
Toscana
1.033.950
22.987
8,37
7,61
Piemonte
796.364
25.387
6,45
8,40
Campania
601.164
13.671
4,87
4,53
Sicilia
576.181
25.832
4,67
8,55
Puglia
525.057
19.541
4,25
6,47
Liguria
500.166
5.416
4,05
1,79
Friuli-Venezia.Giulia
379.197
7.862
3,07
2,60
Marche
422.660
9.401
3,42
3,11
Sardegna
313.649
24.100
2,54
7,98
Abruzzo
298.481
10.832
2,42
3,59
Umbria
276.230
8.464
2,24
2,80
Calabria
272.477
15.222
2,21
5,04
Trentino A-A(1)
476.840
13.606
3,86
4,50
Basilicata
191.237
10.073
1,55
3,33
Molise
173.392
4.461
1,40
1,48
Valle d'Aosta
169.418
3.261
1,37
1,08
Totale
12.348.426
302.073
 
 

(1) Gli importi relativi a Trentino A-A si riferiscono alla somma dei due importi delle P.A. di Bolzano e di Trento.

Il Ministero ha ritenuto opportuno suddividere la somma di 12.348.426 euro tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano con criterio analogo a quello precedentemente utilizzato nei programmi di attuazione del PNSS (Piano nazionale della sicurezza stradale), prevedendo così una quota fissa di 150.000,00 euro per ciascun ente territoriale ed una quota variabile calcolata in proporzione al costo sociale dei pedoni e dei ciclisti morti e feriti per incidente stradale di ciascun ente territoriale.

In pratica a quelle regioni dove viene usata di più la bicicletta e, quindi, possono esserci più ciclisti morti per incidenti stradali, viene assegnato un fondo maggiore, contribuendo, in questo maniera ad incrementare il divario tra nord e sud. Leggendo attentamente la tabella sottoriportata in cui sono evidenziati oltre ai finanziamenti anche le superifici delle varie regioni ma anche le percentuali di finanziamento e le percentuali di superficie è possibile fare le seguenti considerazioni:

  • alle prime 5 regioni dell’elenco (Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Veneto e Toscana) è stato assegnato quasi il 52% del finanziamento (6.375.914 euro)  lasciando alle rimanenti 15 regioni soltanto il 48% del finanziamento (5.972.512 euro);
  • la superficie delle 5 regioni a cui è stato assegnato il 52% del finanziamento è pari a quasi il 35% della superficie totale dell’Italia mentre le rimanenti 15 regioni a cui è stato assegnato il 48% del finanziamento hanno una superficie pari a quasi il 65% del totale;
  • in alcune regioni (quasi tutte del nord) la percentuale di finanziamento è maggiore della percentuale di superficie con saldi, in certi casi, sensibilemente positivi (Lombardia +7,83%, Lazio +3,05%, Emilia-Romagna +2,95%, Veneto + 2,30%, LIguria + 2,26%);
  • in alcune regioni (tutte del sud) la percentuale di finanziamento è minore della percentuale di superficie con saldi, in certi casi, sensibilemente negativi (Sardegna -5,44%, Sicilia -3,89%, Calabria -2,83%, Puglia - 2,22%)

Lasciamo a Voi le doverose conclusioni su un sistema di ripartizione che renderà sempre più ampia la forbice tra nord e sud nell'utilizzazione di un mezzo di locomozione che potrebbe essere agevolmente utilizzato specialemnte in territori con clima favorevole.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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