La progettazione e direzione lavori delle strutture in legno

Nell’ambito della progettazione della strutture di legno occorre soffermarsi su alcuni aspetti, che in base alla nostra esperienza, non vengono tenuti in deb...

21/04/2016
© Riproduzione riservata
La progettazione e direzione lavori delle strutture in legno

Nell’ambito della progettazione della strutture di legno occorre soffermarsi su alcuni aspetti, che in base alla nostra esperienza, non vengono tenuti in debita considerazione dai vari soggetti del processo di realizzazione.

I particolari costruttivi, debitamente numerati ed accuratamente quotati, vanno progettati in conformità alle indicazioni delle NTC per ogni tipologia di struttura e di intervento sulle nuove e d esistenti costruzioni. Essi devono essere illustrativi di ogni tipo di sezione e di nodo.

Per le strutture lignee i particolari relativi ai collegamenti devono essere completi di forma e spessore delle piastre e del numero e posizione di chiodi e viti.

Quando progettiamo un collegamento lo facciamo in modo che questo abbia un comportamento duttile, perciò facciamo riferimento ad uno specifico prodotto omologato, cambiando “marca” del connettore dobbiamo verificare che le proprietà meccaniche del nuovo connettore siano le medesime di quello considerato in sede di progetto.

I nodi strutturali negli edifici di legno a pannelli X-LAM

I nodi strutturali negli edifici di legno a pannelli X-LAM
Dal progetto del nodo al calcolo dei connettori metallici

Vai alla scheda tecnica

In particolar modo, chi arriva. alla progettazione della carpenteria in legno, dal cemento armato o dall’acciaio, tende a trascurare l’importanza del “marchio” della vite, abituato ad utilizzare prodotti da costruzione che si caratterizzano in base alle loro proprietà meccaniche, che sono del tutto indipendenti dal produttore. Parlando di viteria, invece, ogni produttore ha proprie viti con proprie caratteristiche geometriche e meccaniche, proprietà meccaniche che vengono determinate per via sperimentale su legni di densità differenti e pertanto con risultati molto diversi tra loro. In sede di progettazione la scelta di una azienda produttrice di viti rispetto ad un’altra non è pertanto indifferente.

Le staffe, gli angolari, le piastre, gli hold-down di produzione in serie devono essere anch’essi omologati e certificati. Mentre le piastre e la ferramenta realizzate su disegno devono essere eseguite da un’officina qualificata per la realizzazione di elementi strutturali ed il personale addetto alla saldatura deve essere abilitato.

In commercio troviamo prodotti certificati e prodotti che non lo sono, ai sensi delle NTC 2008 § 11.1 tutta la viteria da legno deve essere omologata.

Ai sensi della NTC 2008 § 11.1 dobbiamo pertanto assicurarci che i materiali e prodotti per uso strutturale siano:

  • identificati univocamente a cura del produttore;
  • qualificati sotto la responsabilità del produttore;
  • accettabili mediante acquisizione e verifica della documentazione di qualificazione, nonché mediante eventuali prove sperimentali di accettazione.

In particolare, per quanto attiene l’identificazione e la qualificazione, l’impiego dei materiali e prodotti per uso strutturale è possibile soltanto se in possesso della Marcatura CE, prevista dalla Direttiva 89/106/CEE “Prodotti da costruzione” (CPD), recepita in Italia dal DPR 21/04/1993, n.246, così come modificato dal DPR 10/12/1997, n. 499

Alla fine dei lavori, ai sensi della NTC 2008 al §11.7.10.1.2 Forniture e documentazione di accompagnamento, dobbiamo avere richiesto e ricevuto in sede di cantiere la seguente documentazione:

  • certificato di qualificazione della segheria;
  • copia dei Documenti Di Trasporto (DDT) del materiale legno fornito in cantiere accompagnati da una copia dell’attestato di qualificazione del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e sulla copia dell’attestato deve essere riportato il riferimento al documento di trasporto;
  • copia dei Documenti Di Trasporto (DDT) delle viteria, chiodi e di tutta la carpenteria metallica fornita in cantiere accompagnati da una copia dell’attestato di qualificazione del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e sulla copia dell’attestato deve essere riportato il riferimento al documento di trasporto.

Poiché non di rado capita che la viteria che troviamo in cantiere sia in parte diversa da quella prescritta è opportuno che la succitata documentazione sia accompagnata da una dichiarazione dell’impresa che attesti, sotto la propria responsabilità, che il materiale fornito è quello effettivamente utilizzato in cantiere e che nessun materiale difforme alle prescrizioni indicate sugli elaborati grafici è stato utilizzato.

La corretta progettazione ed esecuzione delle connessioni delle strutture di legno è fondamentale in caso di sisma, in quanto queste devono risultare riparabili. Per quanto concerne il giunto vite – legno l’elemento debole è la vite che deve rompersi generando una cerniera plastica in grado di dissipare energia. La vite, in seguito, potrà venir sostituita, essendo il legno ancora in grado di accoglierne una nuova, non avendo subito eccessive deformazioni.

A cura di Ing. Monica Lerda
Ing. Enrico Ravagnan