Le Linee programmatiche del Governo Gentiloni

Durante il discorso per chiedere la fiducia, il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni ha illustrato al Parlamento le priorità d'azione ...

16/12/2016
© Riproduzione riservata
Le Linee programmatiche del Governo Gentiloni

Durante il discorso per chiedere la fiducia, il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni ha illustrato al Parlamento le priorità d'azione del nuovo Governo sul quale è stata votata la fiducia prima alla Camera (13 dicembre) e successivamente al Senato (14 dicembre).

Tra le priorità del nuovo Governo, segnaliamo in particolare:

  • Intervento nelle zone colpite dal terremoto - il discorso sottolinea come nonostante la straordinaria risposta di tutte le forze dell'ordine, dei volontari, della Protezione civile, il Paese è ancora in emergenza, e dalla qualità della ricostruzione dipende la qualità del futuro di una parte rilevante del territorio dell'Italia centrale. "E da questi passi  - ha sottolineato il nuovo Premier - che faremo dipende anche la forza che avremo nello sviluppare quel programma a lungo termine che abbiamo definito "Casa Italia" e che cerca di lavorare sulle cause profonde dei danni che vengono provocati dagli eventi sismici nel nostro Paese".
  • Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite - tra poche settimane l'Italia assumerà la Presidenza di turno del G7, in un momento difficile, caratterizzato da una particolare incertezza che si determina anche per la contestualità con la transizione americana, che si concluderà il 20 gennaio 2017.
  • La discussione in seno del Consiglio europeo sul rinnovo del cosiddetto Regolamento di Dublino, che definisce l'atteggiamento dell'Unione europea circa la prima accoglienza dei rifugiati e dei migranti. Gentiloni ha affermato che "l'Italia avrà una posizione molto netta nel sostenere quelle che sono le nostre ragioni, perché ancora una volta non è accettabile, e ancor meno lo sarebbe nel quadro di una ipotetica riforma di questo Regolamento, che passi di fatto il principio di un'Europa troppo severa su alcuni aspetti delle sue politiche di austerity e troppo tollerante nei confronti di Paesi che non accettano di condividere le responsabilità comuni sui temi dell'immigrazione. Poi discuteremo di Siria, del modo in cui la crisi siriana sta definendo i rapporti tra l'Unione europea e la Russia, in un momento di transizione per l'amministrazione americana".
  • Infrastrutture e Grenn Economy - "Accompagneremo la ripresa con le grandi infrastrutture, con il piano straordinario dell'industria 4.0, con un nuovo slancio alla green economy, frontiera su cui davvero possono farsi valere le eccellenze del mondo dell'impresa italiano nel quadro delle decisioni internazionali che sono state prese sul clima, e che l'Italia difenderà nei prossimi mesi con molta forza".
  • Completamento della riforma del lavoro al fine di attuare le procedure riguardanti le norme sull'anticipo pensionistico.
  • Riforma della pubblica amministrazione.
  • Riforma del processo penale.
  • Affrontare i problemi che riguardano la parte più disagiata della nostra classe media - "Parlo sia del lavoro dipendente che delle partite IVA. Questa parte più disagiata della nostra classe media deve essere al centro dei nostri sforzi per far ripartire l'economia. Proprio perché noi non vogliamo rinunciare alla società aperta, ai vantaggi del commercio internazionale, all'evoluzione digitale, proprio per questo dobbiamo difendere quei ceti disagiati che da queste dinamiche si sentono penalizzati o addirittura sconfitti".

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

Tag: