Milleproroghe: Approvato dalla Camera con voto di fiducia

La Camera dei Deputati, con 354 voti favorevoli, 169 voti contrari e 1 astenuto, ha votato la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti ed ar...

20/02/2015
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La Camera dei Deputati, con 354 voti favorevoli, 169 voti contrari e 1 astenuto, ha votato la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del decreto-legge 31 dicembre 2014 n. 192 recante "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative" nel testo delle Commissioni.

Si tratta del voto di fiducia numero 33 chiesto dal Governo Renzi in un anno di vita che, ripercorrendo le vecchie abitudini, ha visto uscire un testo composto da 5 articoli e 75 commi in più rispetto al testo originario che era composto da 15 articoli e 66 commi, con una percentuale di nuovi articoli pari al 33% del numero iniziale e con dei commi in numero maggiore rispetto a quelli esistenti nel testo del decreto-legge inizialmente approvato.

Tra le proroghe contenute nel testo originario del decreto-legge, ricordo, in particolare, quelle relative a:
  • assunzioni nelle amministrazioni pubbliche;
  • piano di riorganizzazione dei TAR;
  • obbligo della firma digitale nel processo amministrativo telematico;
  • credito d'imposta per la realizzazione degli investimenti per la banda ultralarga;
  • divieto di incroci proprietari tra giornali e TV;
  • approvazione dei bilanci degli enti locali;
  • prosecuzione del concorso delle Forze armate nel controllo del territorio;
  • chiamate di professori associati;
  • lavori di riqualificazione e messa in sicurezza degli istituti scolastici;
  • indizione del primo corso-concorso nazionale per il reclutamento di dirigenti scolastici;
  • riorganizzazione della Croce rossa;
  • cantierabilità e appaltabilità delle opere a valere sul Fondo cd. "Sblocca cantieri";
  • aggiornamento e revisione delle concessioni autostradali;
  • tutela dell'ambiente (divieto di smaltimento in discarica dei rifiuti; affidamento dei lavori di messa in sicurezza del territori; obblighi in materia di tracciabilità del rifiuti; esercizio del potere sostitutivo del Governo, in materia di depurazione delle acque reflue);
  • contenimento delle spese delle pubbliche amministrazioni (limite massimo all'indennità per gli organi collegiali e gli incarichi; acquisto di mobili; canoni di locazione passiva);
  • sterilizzazione degli aumenti di accisa sui carburanti per il 2015 e il 2016;
  • integrazione del fondo per le emergenze nazionali;
  • regime fiscale relativo alle energie da fonti rinnovabili.

Tra le modifiche più rilevanti approvate nel corso dell'esame nelle Commissione ed oggetto del voto di fiducia di ieri segnaliamo quelle relative a:
  • contratti di lavoro presso le Regioni;
  • controllo dei rendiconti dei partiti politici e termini per le richieste di accesso ai benefici previsti dalla legge per i partiti;
  • ripristino degli uffici dei giudici di pace soppressi;
  • trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà;
  • disciplina transitoria per l'esame di abilitazione all'esercizio della professione di avvocato;
  • fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese;
  • disciplina transitoria per il riordino delle province;
  • gestione in forma associata delle funzioni fondamentali dei piccoli comuni;
  • autocertificazione dei cittadini extraeuropei;
  • aumento della durata complessiva dei il conferimento di assegni di ricerca;
  • differimento dell'efficacia delle disposizioni che disciplinano i requisiti per il trasferimento della titolarità di farmacia;
  • sospensione da parte del giudice dell'esecuzione delle procedure di "sfratto";
  • obbligo di presentazione della dichiarazione IVA unificata e della comunicazione dati IVA;
  • Imposta Municipale Secondaria;
  • regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
  • l'aumento della quota riconosciuta ai comuni a valere sulle maggiori somme riscosse nell'azione di contrasto all'evasione fiscale;
  • applicabilità delle sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità interno da parte delle regioni;
  • rideterminazione dell'aliquota contributiva per i lavoratori autonomi, titolari di partita IVA (Regime dei Minimi).

In allegato l'ultimo dossier predisposto dal Servizio Studi della camera dei deputati ed il testo degli emendamenti predisposti dalle commissioni ed approvati con voto di fiducia. Il provvedimento passa ora al Senato per l'approvazione definitiva e la successiva pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

A cura di Gabriele Bivona

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