Milleproroghe: assegnato all'esame del Senato il ddl di conversione

È stato assegnato, in prima lettura, in sede referente, alle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio del Senato il disegno di legge di conversio...

20/01/2011
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È stato assegnato, in prima lettura, in sede referente, alle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio del Senato il disegno di legge di conversione del Decreto legge 225/2010 recante "Proroga di interventi in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie" (milleproroghe).

Il testo, in particolare, presenta un'impostazione legislativa nuova rispetto al passato prevedendo una suddivisione tra proroghe non onerose dei termini in scadenza e proroghe onerose.

Inoltre, con riferimento alle proroghe non onerose viene fissato al 31 marzo 2011 il termine di scadenza dei termini e dei regimi giuridici specificatamente indicati nella tabella 1 allegata al decreto con scadenza in data anteriore al 15 marzo 2011. Viene, inoltre, previsto che con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottare, ai sensi dell'art. 17, comma3 della L. 400/1988, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze venga disposta un'ulteriore proroga al 31 dicembre 2011 dei suddetti termini nonché degli ulteriori termini indicati nella medesima tabella in scadenza in data successiva al 15 marzo 2011.

Tra le proroghe non onerose si segnalano, in particolare, quelle relative a:
  • l'attività del commissario liquidatore per la definizione del contenzioso relativo ai lavori, forniture ed espropri connessi alle opere realizzate per lo svolgimento dei Giochi olimpici invernali "Torino 2006";
  • l'adeguamento dei piani di stabilizzazione finanziaria, predisposti dai Presidenti delle Regioni in qualità di commissari ad acta, ai sensi dell'art. 14, comma 22, del DL 78/2010 convertito dalla L. 122/2010 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), alla luce delle nuove disposizioni in materia di federalismo fiscale;
  • la conclusione della procedura di riprogrammazione unitaria delle risorse del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 prevista dall'art. 6-sexies del DL 112/2008 convertito in L. 133/2008 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria.);
  • il termine previsto dall'art. 4 del DL 78/2009 convertito dalla L. 102/2009 (Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini) per il raggiungimento dell'intesa tra Stato e Regioni e Province autonome per l'individuazione degli interventi urgenti ed indifferibili connessi alla trasmissione, distribuzione e produzione dell'energia e delle fonti energetiche che rivestono carattere strategico nazionale;
  • il periodo transitorio relativo al passaggio delle funzioni di erogazione dei servizi pubblici locali dalle Autorità di ambito territoriale ottimale (AATO) ai nuovi soggetti individuati dalle Regioni previsto dall'art. 2, comma 186-bis della L. 191/2009 (Legge Finanziaria 2010);
  • il termine di entrata in vigore del divieto di smaltimento in discarica dei rifiuti con PCI (potere calorifico inferiore) > 13000 kj/kg previsto dal Dlgs 36/2003 (Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti) nonché del divieto di vendita a Paesi extra-UE di prodotti per carrozzeria e per l'edilizia con limiti di COV superiori a quelli previsti nell'allegato II del Dlgs 161/2006;
  • la disposizione di cui all'art. 11 del DL 195/2009 convertito dalla L. 26/2009 (Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania) che prevede che, nella fase transitoria, le sole attività di raccolta, di spazzamento e di trasporto dei rifiuti e di smaltimento o recupero inerenti alla raccolta differenziata continuano ad essere gestite dai Comuni secondo le attuali modalità e forme procedimentali;
  • il termine per lo svolgimento, a cura dei proprietari, delle verifiche tecniche, di cui all'art. 20, c.5 del DL 248/2007 convertito dalla L. 31/2008 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria), sia degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, sia degli edifici e delle opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso, ad esclusione degli edifici e delle opere progettate in base alle norme sismiche vigenti dal 1984 nonché il termine per l'effettuazione delle verifiche sismiche delle dighe di ritenuta di cui all'art. 4 del DL 79/2004 convertito dalla L. 139/2004 (Disposizioni urgenti in materia di sicurezza di grandi dighe);
  • le scadenze temporali riguardanti la durata della vita tecnica, le revisioni speciali e le revisioni generali degli impianti funicolari previste dall'art. 31, comma 1, della L. 166/2001 (Disposizioni in materia di infrastrutture e trasporti);
  • il termine per la conclusione dei procedimenti di affidamento in concessione delle gestioni totali aeroportuali previsto dall'art. 5 del DL 194/2009 convertito dalla L. 25/2010 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative);
  • l'accesso al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese istituito dall'art. 2 della L. 662/1996 presso il Ministero dello Sviluppo Economico, da parte delle imprese di autotrasporto di merci per conto terzi per l'acquisto di veicoli pesanti;
  • gli interventi, nei limiti delle risorse disponibili pari a 30 milioni di euro, a sostegno dell'autotrasporto ai sensi dell'art. 2, comma 250, della L. 191/2009 (Finanziaria 2010). Tale proroga sarà attuata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato ai sensi dell'articolo 1, comma 40, della L. 220/2010 (Legge di Stabilità 2011), individuando specificatamente le finalità cui destinare le risorse complessivamente disponibili;
  • i termini di efficacia delle norme transitorie di cui all'art. 253 del DLgs 163/2006 (Codice degli Appalti), scaduti il 30 dicembre 2010, che consentono alle imprese di fare riferimento per la qualificazione negli appalti pubblici ai migliori 5 anni del decennio antecedente per comprovare i requisiti di capacità economico-finanziaria, dotazione di attrezzature tecniche, organico medio-annuo nonché a tutto il decennio antecedente per comprovare il requisito di idoneità tecnica mediante i lavori eseguiti. Al riguardo, l'ANCE ne aveva richiesto la proroga al 2013;
  • la sperimentazione, in materia di disciplina del lavoro occasionale accessorio, dell'accesso al voucher per i beneficiari di ammortizzatori sociali e per i lavoratori part-time;
  • l'incremento previsto dall'art. 19 del DL 185/2008 convertito dalla L. 2/2009 (Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale) per il biennio 2009-2010 della misura dell'indennità ordinaria di disoccupazione per i lavoratori qualificati sospesi nonché per gli apprendisti, equiparandola al trattamento spettante ai lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga;
  • la possibilità di introdurre deroghe alle norme sui Fondi di solidarietà dei settori non coperti dalla Cassa Integrazione Guadagni mediante un decreto di natura non regolamentare del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze;
  • gli adempimenti dei sostituti d'imposta di cui all'art. 42 comma 2 del DL 207/2008 convertito dalla L. 14/2009 (Proroga termini);
  • il termine previsto dal DL 203/2005 convertito dalla L. 248/2005 (Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria) concernente l'affidamento dell'attività di riscossione delle entrate locali svolta in regime di concessione per conto degli enti locali;
  • il termine di pubblicazione sulla G.U. degli studi di settore previsto dall'art. 1, comma 1 del DPR 195/1999 (Regolamento recante disposizioni concernenti i tempi e le modalità di applicazione degli studi di settore);
  • i termini di presentazione delle dichiarazioni di aggiornamento catastale di cui all'art. 19 del DL 78/2010 convertito in L. 12/2010;
  • gli adempimenti di cui all'art. 30 del DL 185/2008, convertito dalla L. 2/2009 relativi all'approvazione con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate di un modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi;
  • il termine di presentazione annuale al Parlamento da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze della Relazione generale sulla situazione economica del Paese di cui all'art. 12 della L. 196/2009 (Legge di contabilità e finanza pubblica);
  • la previsione di cui all'art. 2, c. 8 della L. 244/2007 (Legge finanziaria 2008) secondo cui i proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni previste dal DPR 380/2001 (T.U. in materia edilizia) possono essere utilizzati dai Comuni per una quota non superiore al 50% per il finanziamento di spese correnti e per una quota non superiore ad un ulteriore 25% esclusivamente per spese di manutenzione ordinaria del verde, delle strade e del patrimonio comunale;
  • le convenzioni previste dall'art. 3, c. 1 della L. 489/1993 relative alla gestione delle residue funzioni statali in materia di sostegno alle attività produttive, nonché alle imprese colpite dalle eccezionali avversità atmosferiche e dagli eventi alluvionali del novembre 1994 con una riduzione di almeno il 10% delle relative commissioni.

Tra le proroghe onerose si segnalano, altresì, quelle relative a:
  • la sospensione fino al 30 giugno 2011 del versamento dei tributi (imposte sui redditi e imposta regionale sulle attività produttive), dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, a causa degli eccezionali eventi alluvionali verificatisi nel Veneto;
  • la sospensione della riscossione delle rate dei versamenti tributari e contributivi in scadenza tra il mese di gennaio 2011 ed il mese di giugno 2011, nei confronti dei soggetti colpiti dal sisma in Abruzzo del 6 aprile 2009 ai sensi dell'art. 39 del DL 78/2010 convertito dalla L. 122/2010. La ripresa della riscossione delle suddette rate non versate verrà disciplinata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in modo da non determinare effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica;
  • il termine, fissato al 31 dicembre 2011, per la conclusione delle operazioni di dismissione immobiliare di cui all'art. 2, comma 196, della L. 191/2009 (Legge Finanziaria 2010) che prevede la concessione di un'anticipazione di tesoreria di 500 milioni per l'anno 2010 al Commissario straordinario del Governo (i cinque sesti dei 600 milioni complessivi attribuiti dal comma 195 al Comune di Roma e al Commissario straordinario del Governo per la ricognizione della situazione economico-finanziaria del comune attraverso l'assegnazione di quote dei fondi comuni di investimento immobiliari costituiti dal Ministero della Difesa ai sensi dell'articolo 314, comma 1, del Codice dell'ordinamento militare) finalizzata al pagamento di specifiche esigenze ricomprese nel piano di rientro dell'indebitamento del Comune di Roma.
    Al riguardo, si precisa che per le alienazioni degli immobili non si applica il diritto di opzione all'acquisto riconosciuto dall'art. 1, c. 437 della L. 311/2004 alle Regioni ed agli enti locali territoriali sul cui territorio insistono gli immobili in vendita.
    Vengono, inoltre, apportate modifiche all'art. 14 del DL 78/2010 convertito dalla L. 122/2010 in materia di interventi finanziari per Roma Capitale, finalizzati al piano di rientro dall'indebitamento pregresso dell'ente;
  • disciplina della dismissione dei beni immobili del Ministero della Difesa e dei fondi comuni di investimento immobiliare per la valorizza zione e l'alienazione di immobili militari di cui, rispettivamente, agli artt. 307 e 314 del Codice dell'Ordinamento militare. In particolare, viene modificata la destinazione dei proventi derivanti dalle suddette dismissioni, specificando le quote che spettano rispettivamente: al Ministero della Difesa, al bilancio dello Stato e agli enti locali interessati e viene assegnato al solo Ministero della Difesa, eliminando il concerto con il MEF, il compito di individuare la società di gestione del risparmio (SGR) per il funzionamento dei fondi comuni di investimento immobiliare sopracitati e le cessioni delle relative quote.

Vengono, infine, indicate le modalità di copertura degli oneri derivanti dalle proroghe onerose.

Fonte: ANCE

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