Modalità di acquisizione di beni e servizi ICT: in Gazzetta la circolare dell'Agenzia per l'Italia Digitale

Nelle more della definizione del "Piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione" previsto dalla Legge di Stabilità per il 2016, l'Agenzia ...

07/07/2016
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Modalità di acquisizione di beni e servizi ICT: in Gazzetta la circolare dell'Agenzia per l'Italia Digitale

Nelle more della definizione del "Piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione" previsto dalla Legge di Stabilità per il 2016, l'Agenzia per l'Italia Digitale ha emanato la circolare 24 giugno 2016, n. 2 (Gazzetta Ufficiale 06/07/2016, n. 156) che fornisce le modalità con le quali le amministrazioni pubbliche e le società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), possono procedere agli acquisti di beni e servizi ICT.

Ricordiamo, infatti, che l'art. 1, comma 513 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016) ha previsto la predisposizione (da parte dell'Agenzia per l'Italia digitale - AGID) del Piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione, approvato dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal Ministro delegato. Il Piano deve contenere, per ciascuna amministrazione o categoria di amministrazioni, l'elenco dei beni e servizi informatici e di connettività e dei relativi costi, suddivisi in spese da sostenere per innovazione e spese per la gestione corrente, individuando altresì i beni e servizi la cui acquisizione riveste particolare rilevanza strategica.

Nell'attesa della predisposizione di questo piano, l'AGID ha inviato alle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato individuate ai dalla legge di contabilità e della finanza pubblica la circolare che ha lo scopo di fornire le modalità con le quali le amministrazioni pubbliche e le società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), possono procedere agli acquisti di beni e servizi ICT. La circolare fornisce le indicazioni essenziali affinché i destinatari della circolare possano programmare le proprie spese in beni e servizi informatici in coerenza con gli obiettivi dell'Agenda digitale.

Al fine di non pregiudicare la piena attuazione del Piano triennale a partire dal 2017, la circolare stabilisce i principi fondamentali che dovranno trovare applicazione già nel corso del 2016 e che saranno recepiti ed esplicitati nello stesso Piano triennale.

Nel dettaglio, il Modello strategico di riferimento è articolato in tre livelli (Infrastrutture materiali, Infrastrutture immateriali, Ecosistemi), per ciascuno dei quali nel Piano triennale verranno definiti gli obiettivi strategici, le linee guida per le nuove realizzazioni, i costi e gli obiettivi di risparmio. I tre livelli prevedono:
a) infrastrutture materiali: è il primo dei livelli nei quali si articola il sistema informativo della pubblica amministrazione e comprende le infrastrutture fisiche (e i relativi servizi sistemistici) con le quali vengono erogati i servizi applicativi delle pubbliche amministrazioni: data center, servizi di connettività, disaster recovery, business continuity, cybersecurity.
b) infrastrutture immateriali: il secondo livello è costituito dalle infrastrutture immateriali, ovvero dalle piattaforme applicative nazionali (o di aggregazione locale), realizzate o in corso di realizzazione, che offrono servizi condivisi, ottimizzando al contempo la spesa complessiva.
c) ecosistemi: il terzo livello è costituito dai domini applicativi verticali, individuati a partire da quelli descritti nell'ambito del Documento di strategia per la crescita digitale 2014-20 (Sanità digitale, Scuola digitale, Giustizia digitale, Turismo digitale, Agricoltura digitale, Smart cities & communities).

Secondo quanto indicato nella circolare del Mef n. 16 del 17 maggio 2016, le Amministrazioni possono procedere agli approvvigionamenti attenendosi alle seguenti disposizioni:

  • le pubbliche amministrazioni devono redigere e trasmettere ad AGID il piano di integrazione alle infrastrutture immateriali. In particolare sarà necessario che il piano traguardi il pieno utilizzo di tutte le infrastrutture disponibili e non ancora utilizzate (SPID, ANPR, PagoPA e NoiPA), entro dicembre 2017 in modo da consentire nell'anno 2018 di raggiungere gli obiettivi di risparmio previsti dal comma 515 della Legge di Stabilità per il 2016;
  • le pubbliche amministrazioni non possono effettuare acquisti di beni e servizi informatici, anche se per innovazione, qualora siano in contrasto con i principi generali. In particolare non potranno essere sostenute spese relative alla costituzione di nuovi data center né tantomeno quelle per l'adeguamento di applicazioni rientranti tra quelle disponibili nelle infrastrutture immateriali, quali, ad esempio, il potenziamento di soluzioni di pagamento locale o di infrastrutture per l'autenticazione ai servizi online;
  • per procedere ad acquisizioni di beni e servizi informatici e di connettività, le amministrazioni pubbliche e le società del conto economico consolidato ISTAT devono preliminarmente verificare se sussistono per l'acquisto in questione obblighi di acquisizione centralizzata e, cioè, strumenti di acquisto e strumenti di negoziazione centralizzata; in particolare, andrà verificata la sussistenza dell'obbligo di ricorso alle convenzioni CONSIP; l'obbligo di ricorso al Mercato elettronico della pubblica amministrazione; l'obbligo di ricorso ad accordi quadro e gare su delega individuati con decreto ministeriale; l'obbligo di ricorso a strumenti di acquisto e negoziazione telematici messi a disposizione da CONSIP o dalle centrali di committenza regionali di riferimento;
  • qualora le amministrazioni non siano tenute a ricorrere a specifici strumenti di acquisto e negoziazione ai sensi delle disposizioni richiamate al punto precedente, è necessario ricorrere agli strumenti di acquisto e di negoziazione disponibili presso CONSIP ed i soggetti aggregatori. Fra i detti strumenti sono ricompresi le convenzioni-quadro, i contratti-quadro e gli accordi-quadro nonché il mercato elettronico della pubblica amministrazione, il sistema dinamico della pubblica amministrazione e le gare su delega che aggregano la domanda di più amministrazioni;
  • le amministrazioni e le società inserite nel conto consolidato ISTAT possono effettuare acquisti di beni e servizi informatici in via autonoma solo dopo aver verificato che non siano disponibili strumenti di aggregazione, attraverso la consultazione delle apposite pagine web (www.consip.it, www.acquistinretepa.it, nonché la sezione «soggetti aggregatori»). Ogni qual volta le amministrazioni e le società di cui al comma 512 non possano ricorrere ai detti strumenti a causa dell'indisponibilità del bene/servizio o della sua inidoneità al soddisfacimento del fabbisogno ovvero nei casi di necessità ed urgenza comunque funzionali per assicurare la continuità della gestione amministrativa, esse potranno procedere ad acquisti autonomi soltanto previa autorizzazione motivata dell'organo di vertice amministrativo.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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