Nomisma e mercato immobiliare: la ripresa sarà lenta

Leggendo alcune conclusioni cui perviene l'Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Novembre 2015 curato da Nomisma, sembra che il mercato immobiliare italiano ...

27/11/2015
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Nomisma e mercato immobiliare: la ripresa sarà lenta

Leggendo alcune conclusioni cui perviene l'Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Novembre 2015 curato da Nomisma, sembra che il mercato immobiliare italiano si è lasciato alle spalle la pesante crisi degli ultimi sette anni ma la risalita sarà lenta e non priva di insidie.

Me, contemporaneamente, Nomisma stima che per ottenere un recupero dei livelli di Pil procapite ante-crisi si dovrà attendere il 2026, a fronte di una crescita annua dell'1,5%.
Sul fronte mutui le previsioni per il periodo 2016-2018 sono di un progressivo consolidarsi dei mutui erogati - particolarmente nel quarto trimestre 2015 e primo trimestre 2016 - con tassi di crescita molto elevati. Per il 2015 l'erogato complessivo dovrebbe attestarsi a 38,2 miliardi di euro con un incremento del 58% in ragione d'anno. Si ridurrà così - ma non si chiuderà - il gap generatosi con il crollo del mercato nel 2012-2013.
Per il periodo centrale del 2016 Nomisma prevede un "fisiologico rallentamento della crescita che rimarrà abbondantemente positiva" anche se non più con tassi di variazione a doppia cifra.

Analizzando le 13 città monitorate, la crescita dei livelli di attività è risultata uniforme e diffusa sia per le residenze che per gli immobili ad uso produttivo. La maggiore rigidità dei prezzi nel corso della crisi si riflette - per Nomisma - nell'andamento anticipatorio delle quantità rispetto ai valori, con un ritardo dei secondi che tende ad ampliarsi nel tempo.
In ambito residenziale l'offerta continua a crescere nei semicentri e nelle periferie mentre si conferma stabile nelle zone di pregio e nei centri. Nomisma individua in questa dinamica la prevalenza "di posizioni da liquidare anche in assenza di segnali più chiari e univoci di mercato".
Timidi segnali di dinamismo si colgono nelle zone di pregio e nei centri, dove cresce la quota di giudizi di aumento delle intenzioni di acquisto dell'abitazione. Al contempo il mercato della locazione residenziale si conferma abbastanza uniforme in un confronto delle zone urbane.

La performance più negativa è quella dei negozi, con un'offerta in costante crescita e una domanda ancora una volta in calo.
Seppure in un contesto in graduale miglioramento, Nomisma nota come lo sconto praticato dall'offerta sia ancora decisamente consistente, come pure i tempi di vendita nonostante nella seconda parte del 2015 si siano leggermente ridotti.
Nella seconda parte del corrente anno Nomisma ha evidenziato un'attenuazione del calo dei prezzi di abitazioni, uffici e negozi rispetto ai semestri precedenti.

Considerando l'evoluzione di prezzi di mercato e canoni degli immobili locati negli ultimi dieci anni, emerge come la tendenza sia stata pressoché simile.
E' bene però ricordare come i prezzi sono cresciuti in misura maggiore rispetto ai canoni nella fase ascendente del mercato mentre i canoni hanno fatto segnare la flessione più marcata nella fase discendente.
Il rendimento medio lordo annuo da locazione delle abitazioni si è attestato al 5,1% in linea con quello degli uffici (5%). Si conferma elevato -7,3% annuo - il rendimento medio dei negozi.
 

A cura di Redazione LavoriPubblici.it
     

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