Norme tecniche delle costruzioni: Interrogazione all’VIII Commissione

Il Consiglio Nazionale dei Geologi e la Comunità Scientifica Geologica Italiana, hanno espresso nel mese di ottobre una forte preoccupazione per i contenuti ...

16/11/2016
© Riproduzione riservata
Norme tecniche delle costruzioni: Interrogazione all’VIII Commissione

Il Consiglio Nazionale dei Geologi e la Comunità Scientifica Geologica Italiana, hanno espresso nel mese di ottobre una forte preoccupazione per i contenuti delleNuove Norme Tecniche per le Costruzioni” poiché le stesse tendono a non valorizzare escludendo il patrimonio culturale, di esperienza e di buone pratiche del progettare ed hanno inviato con nota prot. 3990 dell'11 ottobre 2016 un appello al Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato, al Presidente della Camera dei deputati, al Presidente del Consiglio dei Ministri e ad altre principali cariche dello Stato, alle regioni ed enti locali, ai Consigli nazionali degli architetti e degli ingegneri (vedi news).

A tale appello ha fatto seguito, il 10 novembre scorso, una interrogazione a risposta immediata indirizzata al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di Claudia Mannino deputato e componente dell’VIII Commissione della Camera che ha richiamato il contenuto della citata nota del Consiglio nazionale dei geologi in cui si rileva, tra l’altro:

  • la sussistenza di una sostanziale contrapposizione tra l'azione politica volta a mettere in atto protocolli che siano indirizzati alla prevenzione dal rischio e tesi a favorire la messa in sicurezza del territorio nazionale e le nuove norme tecniche per le costruzioni;   
  • la necessità che la progettazione tenga conto del modello geologico, geologico stratigrafico e sismostratigrafico sito-specifico, imprescindibili nella definizione dei comportamenti degli ammassi geologici e degli effetti di sito;
  • come la fase di esplorazione del sottosuolo - suddivisa, con le nuove norme, in due momenti distinti, uno di tipo geologico, l'altro geotecnico - debba essere contenuta in un unico piano delle indagini geognostiche e delle prove geotecniche che possa soddisfare le esigenze di tutti i progettisti specialistici che redigono il progetto, conformemente alle nuove disposizioni in materia di appalti ed ai riferimenti normativi europei.

Claudia Mannino ha chiesto al Ministro se non ritenga opportuno, nell'ottica di favorire la messa in sicurezza del territorio nazionale, accogliere le istanze formulate dal Consiglio nazionale dei geologi.

Claudia Mannino ha così risposto il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro: “La prevenzione del rischio e della messa in sicurezza del territorio nazionale è un tema da sempre particolarmente sentito e l’azione del Governo è volta ad affrontarlo in maniera concreta e fattiva. In questi giorni lo schema di decreto recante il «Testo aggiornato delle norme tecniche per le costruzioni» è oggetto di particolare attenzione da parte degli esperti del settore. Le nuove norme sono tuttora all’esame della Conferenza Unificata per la prescritta intesa. Il Consiglio Superiore dei lavori pubblici, la cui azione è da sempre finalizzata al miglioramento della qualità della progettazione, dell’esecuzione e del collaudo delle opere, e quindi della sicurezza delle costruzioni, a seguito delle richieste del Consiglio Nazionale dei Geologi e nello spirito di massima collaborazione e trasparenza, ha nominato apposita Commissione formata anche da geologi e geotecnici, per valutare l’eventuale sussistenza di elementi di accoglimento nell’ambito di quanto indicato con la citata nota del 16 ottobre scorso”.

Claudia Mannino, replicando, si è dichiarata perplessa circa le informazioni ottenute, non rilevando dalla risposta quale sia la strategia del Governo per unificare i due distinti momenti diagnostici. Si riserva di conseguenza di attendere l’adozione dell’atto del Governo sulle nuove norme tecniche per le costruzioni - già prevista per lo scorso mese di giugno - per effettuare le proprie valutazioni.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it