Periferie: Il piano aree degradate arriva dopo due anni con 79 milioni per 46 interventi

Dopo quasi due anni arriva a conclusione il bando pubblicato nel mese di ottobre 2015 (successivamente alla legge di stabilità) che aveva finanziato con l’ar...

20/06/2017
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Periferie: Il piano aree degradate arriva dopo due anni con 79 milioni per 46 interventi

Dopo quasi due anni arriva a conclusione il bando pubblicato nel mese di ottobre 2015 (successivamente alla legge di stabilità) che aveva finanziato con l’articolo 1, commi 431-434 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, un "Piano" nazionale degli interventi nelle aree urbane degradate. Successivamente alla legge di stabilità con decreto del Presidente del consiglio 15 ottobre 2015 sono state disciplinate, tra l’altro, le modalità e le procedure di presentazione dei progetti, i requisiti di ammissibilità, nonché i criteri di valutazione dei progetti (leggi notizia).

Entro la scadenza fissata per il 30 novembre 2015 sono stati presentati dai Comuni 800 progetti con 451 inseriti in graduatoria. Ad un così alto numero di richieste faceva riscontro un finanziamento originario di 200 milioni di euro che, negli anni si è ridotto ad 80 milioni di euro.

Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 giugno 2017 sono stati finanziati i primi 46 progetti inseriti nell’elenco (circa il 10% di quelli ammessi in graduatoria) anche se nell’articolo 1 del provvedimento è precisato che gli ulteriori progetti potranno essere finanziati con le risorse che saranno eventualmente disponibili entro tre anni dalla data di pubblicazione del primo decreto di finanziamento sulla gazzetta ufficiale della Repubblica italiana (non è stato ancora pubblicato).

Nell’articolo 2 del provvedimento è, poi, precisato che entro il 31 luglio 2017 gli Enti beneficiari ed il Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri devono stipulare le convenzioni relative al finanziamento ed alla realizzazione dei progetti.

Qui di seguiti i primi 46 Comuni con i relativi finanziamenti:

  1. Brescia Euro 2.000.000,00
  2. Ancona Euro 2.000.000,00
  3. Biella Euro 2.000.000,00
  4. Camugnano Euro 2.000.000,00
  5. Casale Monferrato Euro 2.000.000,00
  6. Porto Recanati Euro 960.982,09
  7. Gravina in Puglia Euro 2.000.000,00
  8. Firenze Euro 2.000.000,00
  9. Cerignola Euro 2.000.000,00
  10. Macerata Euro 1.999.565,00
  11. Acireale Euro 1.997.000,00
  12. La Spezia Euro 2.000.000,00
  13. Settimo Torinese Euro 2.000.000,00
  14. Monteprandone Euro 1.900.000,00
  15. Piombino Euro 2.000.000,00
  16. San Giorgio Albanese Euro 1.008.529,46
  17. Erice Euro 2.000.000,00
  18. Cengio Euro 1.962.550,00
  19. Giambatosa Euro 2.000.000,00
  20. Senigallia Euro 1.958.126,42
  21. Ferrara Euro 2.000.000,00
  22. Cissone Euro 2.000.000,00
  23. Cagliari Euro 2.000.000,00
  24. Guardiagrale Euro 1.596.409,28
  25. Bisceglie Euro 2.000.000,00
  26. Barletta Euro 2.000.000,00
  27. Fossacasia Euro 1.272.000,00
  28. Oriolo Euro 587.497,56
  29. Castrignano del Capo Euro 1.994.000,00
  30. Aiello Calabro Euro 925.067,10
  31. Albaretto della Torre Euro 2.000.000,00
  32. Grotte Euro 1.980.000,00
  33. Minucciano Euro 100.000,00
  34. San Benedetto del Tronto Euro 1.378.000,00
  35. Celano Euro 2.000.000,00
  36. Castel Fiorentino Euro 1.859.515,00
  37. Igilano Euro 2.000.000,00
  38. Valle Castellana Euro 632.000,00
  39. Baselice Euro 1.810.093,70
  40. Montesarchio Euro 1.999.996,82
  41. Rende Euro 2.000.000,00
  42. Bellante Euro 1.106.835,76
  43. San Martino sulla Maruccina Euro 1.596.897,35
  44. Agrigento Euro 1.979.371,35
  45. Modugno Euro 1.256.300,00
  46. Ercolano Euro 1.000.000,00

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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