Politiche di prevenzione sismica: Audizione del Ministro Delrio

Ieri pomeriggio alla Camera dei Deputati. nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle politiche di prevenzione antisismica e sui modelli di ricostruzione a s...

16/09/2016
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Politiche di prevenzione sismica: Audizione del Ministro Delrio

Ieri pomeriggio alla Camera dei Deputati. nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle politiche di prevenzione antisismica e sui modelli di ricostruzione a seguito di eventi sismici, c’è stata l’audizione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio che, in riferimento alla classificazione sismica ha ricordato che nel 2003 sono stati emanati i criteri di nuova classificazione sismica del territorio nazionale basati sull’analisi della probabilità che il territorio venga interessato in un certo intervallo di tempo (generalmente 50 anni) da un evento che superi una determinata soglia di intensità o magnitudo. Attualmente i comuni italiani sono suddivisi in 4 classi di rischio che variano da zone di tipo 1, zone più pericolose dove possono verificarsi forti terremoti, a zone di tipo 4, zone meno pericolose dove la probabilità che si verifichino forti terremoti è bassa. Le zone sismiche sono suddivise in sottozone, a seconda del livello di pericolosità sismica. A ciascuna zona, inoltre, viene attribuito un valore dell’azione sismica utile per la progettazione. A partire da questa classificazione, le aree a rischio sismico elevato sono composte dai comuni classificati in zona sismica 1 e zona sismica 2. Secondo la classificazione sismica dei comuni italiani della Protezione Civile a marzo 2015, si può stimare che le aree ad elevato rischio sismico (zona sismica 1 e 2) sono circa il 44% del territorio nazionale (133mila kmq) e interessano il 36% dei comuni (pari a 2.097). In queste aree risiedono 22,2 milioni di persone, 8,9 milioni di famiglie, si trovano oltre 6, milioni di edifici di cui quasi 1 milione ad uso produttivo che impiegano quasi 5 milioni di addetti distribuiti in 1,5 unità locali.

In merito alle nuove linee guida ed alle possibili politiche di prevenzione il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato di aver istituito un Gruppo di Studio per la proposizione di una o più ipotesi normative per la classificazione del rischio sismico. Il gruppo di studio ha terminato 3 mesi fa il lavoro preliminare finalizzato all’incentivazione fiscale degli interventi, ossia finalizzato a promuovere la ristrutturazione e la riduzione del rischio e, quindi, è uno strumento nelle mani di una politica di incentivazione e di riqualificazione sismica dei nostri edifici. Il Ministro Delrio ha comunicato che il testo è all’esame del Consiglio Superiore dei lavori pubblici e che entro l’anno potrà essere adottato avendo finalmente a disposizione per la prima volta uno strumento per la classificazione del rischio sismico. La procedura di valutazione comprende i seguenti passi:

  • Analisi di pericolosità
  • Analisi strutturale
  • Analisi di vulnerabilità
  • Analisi di esposizione

Nel corso dell’audizione e nella replica agli interventi sono, poi, stati trattati i seguenti argomenti:

  • Utilità della nuova classificazione                          
  • Incentivi
  • Cura e manutenzione
  • Regolamento unico edilizio
  • Verifiche e collaudi
  • Sostegno alle economie dei territori
  • Fascicolo del fabbricato

In allegato il testo integrale dell’audizione del Ministro Graziano Delrio

 

 

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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