Ponte Morandi: Comunicazioni del Governo sul crollo e Risoluzione della Camera

Ieri nell’Aula della Camera dei Deputati il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli ha reso comunicazioni sul crollo del "ponte Moran...

05/09/2018
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Ponte Morandi: Comunicazioni del Governo sul crollo e Risoluzione della Camera

Ieri nell’Aula della Camera dei Deputati il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli ha reso comunicazioni sul crollo del "ponte Morandi" di Genova del 14 agosto 2018. Si è quindi svolta la relativa discussione, al termine della quale la Camera ha approvato, con distinte votazioni, il dispositivo e la premessa della risoluzione D'Uva e Molinari n. 6-00014.

Il Ministro Toninelli nel corso delle comunicazioni ha trattato i seguenti 10 punti:

  1. Decreto-legge per Genova e per le infrastrutture
  2. Istituzione della Commissione ministeriale ispettiva
  3. Assistenza agli sfollati
  4. Pubblicazione degli atti concessori
  5. Revisione, revoca o risoluzione delle concessioni
  6. Struttura di vigilanza
  7. Ricostruzione ponte
  8. Viabilità e mobilità cittadina
  9. Misure per la scuola
  10. Costruzione della Gronda

e relativamente alla ricostruzione del ponte Morandi afferma che “Il Governo è compatto nel ritenere che i lavori di ricostruzione del ponte non possano essere affidati ed eseguiti da chi giuridicamente aveva la responsabilità di non farlo crollare. Lasciare ad Autostrade per l’Italia la ricostruzione del viadotto sarebbe una follia e irrispettoso nei confronti dei familiari delle vittime. La ricostruzione va affidata a un soggetto a prevalente o totale partecipazione pubblica dotato di adeguate capacità tecniche, mantenendo in capo al concessionario l’ovvio onere dei costi. L’integrale finanziamento dell’opera da parte della Società concessionaria rappresenta solo una minima parte del risarcimento dovuto e non ha nulla a che vedere con la procedura di decadenza dalla concessione. Sulla ricostruzione del ponte dovrà esserci il sigillo dello Stato”.

In verità nella più cauta Risoluzione approvata dalla Camera si afferma che si impegna il Governo “a valutare, ferma restando la salvaguardia della funzionalità delle infrastrutture nel periodo transitorio, ogni implicazione in merito all’opportunità di affidare la ricostruzione del ponte Morandi ad un soggetto a prevalente o totale partecipazione pubblica, riconoscendo comunque prioritariamente un obbligo di partecipazione degli oneri relativi alla medesima ricostruzione in capo alla società concessionaria e a valutare la possibilità di individuare un soggetto a prevalente o totale partecipazione pubblica subentrante nel rapporto concessorio, ferma restando la salvaguardia della funzionalità delle infrastrutture nel periodo transitorio”.

Relativamente, poi, alla revoca della concessione, il Ministro Toninelli nella relazione afferma che “Il 16 agosto 2018 è stata inviata alla società concessionaria Autostrade per l’Italia la comunicazione di avvio della procedura per la revisione, revoca o risoluzione della concessione. È stato così formalmente contestato il gravissimo inadempimento della Società concessionaria rispetto agli obblighi di manutenzione ordinaria e straordinaria e custodia. Non si capisce in che modo si possa affermare che siano stati rispettati tutti gli adempimenti alla luce del crollo del ponte, della morte di 43 persone e dei danni disastrosi subiti dalla città e dal territorio nel suo complesso” mentre nella Risoluzione approvata dalla Camera  si afferma che si impegna il Governo “a verificare se, in relazione al rapporto di concessione con Autostrade per l’Italia s.p.a, vi siano gli estremi per la revisione, la revoca o la risoluzione della concessione, in relazione sia all’oggettivo difetto di buona custodia, testimoniato dal collasso del ponte Morandi, che in relazione alle risultanze della Commissione ispettiva istituita presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nonché degli accertamenti medio tempore compiuti dall’autorità giudiziaria”.

Relativamente, poi, alla pubblicazione degli atti concessori, il Ministro Toninelli ha affermato che “Finalmente, dopo quasi vent’anni di opacità e segreti, il 27 agosto scorso abbiamo pubblicato sul sito web del Ministero delle Infrastrutture tutti i contratti di concessione delle autostrade e tutti i relativi allegati. È un gesto che rivendichiamo con grande orgoglio dato che rappresenta il primo passo verso la totale trasparenza nella lotta agli ingiusti privilegi di cui i concessionari hanno goduto sino a questo momento, grazie ai Governi che ci hanno preceduto. Nonostante le pressioni, interne ed esterne, che abbiamo subito, abbiamo messo a disposizione della collettività atti che tanti cittadini nel corso degli anni hanno richiesto all’Amministrazione, vedendosi sempre sbattere portoni in faccia”. Ma non si comprende, in verità, di quali pressioni interne ed esterne parli il Ministro Toninelli perché se così fosse dovrebbe, come pubblico ufficiale, denunciare il reato alla magistratura.

Per ultimo relativamente alla struttura di vigilanza il Ministro Toninelli ha affermato che “Abbiamo preso in mano un’Italia in cui lo Stato non c’è. La gestione e il controllo della cosa pubblica sono stati svenduti ai privati. Un ministero tanto importante e operativo come quello delle infrastrutture è privo di ingegneri. E’ chiara la volontà politica di chi ha deciso di creare tutto questo, una mangiatoia per i prenditori privati e i partiti che li sostenevano. Ribalteremo questo sistema: disporrò il potenziamento del servizio ispettivo che opera presso il Ministero, partendo dall’assunzione di tanti giovani ingegneri che potranno restituire a questa struttura il suo ruolo fondamentale di controllo e vigilanza”.

In allegato il testo dell’intervento del Ministro Danio Toninelli ed il testo della Risoluzione della Camera dei Deputati.

Qui di seguito, poi, la registrazione integrale di tutti gli interventi di ieri all’interno delle Comunicazioni del Governo sul crollo del ponte Morandi di Genova.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it