Professioni tecniche: dalla banda ultra larga nuove opportunità di lavoro

Cosa si intende per infrastruttura fisica multiservizio interna all’edificio? Quali le opportunità per i condomini che la realizzeranno e soprattutto per i p...

24/04/2018
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Professioni tecniche: dalla banda ultra larga nuove opportunità di lavoro

Cosa si intende per infrastruttura fisica multiservizio interna all’edificio? Quali le opportunità per i condomini che la realizzeranno e soprattutto per i professionisti che la dovranno progettare? Quali gli obblighi di legge?

A questi interrogativi, ma non solo, vuole rispondere la nuova linea guida “Impianto multi servizio: sviluppi e opportunità” realizzata dalla Commissione “Lavoro” del Consiglio nazionale che, dopo il pacchetto delle attività su “Industria 4.0”, con il team guidato dal Consigliere segretario Giovanni Esposito, prosegue la sua azione di orientamento e di sviluppo verso un modello di professione 4.0. Del resto l’accelerazione dei processi di innovazione tecnologica tocca sempre più da vicino il lavoro dei periti industriali che devono farsi trovare pronti ad accompagnare il Paese verso questo rinnovamento epocale.

Rispetto a questo scenario la Commissione lavoro ha ritenuto opportuno realizzare la linea guida sull’impianto multiservizio, a cui seguirà a breve un corso specifico sulla materia realizzato dallo stesso Cnpi, per sensibilizzare l’intera filiera dell’edilizia (progettisti tra i primi, ma anche proprietari degli immobili) rispetto agli obblighi e alle opportunità che derivano dalla realizzazione di un’infrastruttura di rete di telecomunicazioni tecnologicamente avanzata all’interno di un edificio. 

Il tema della banda ultra larga –una delle iniziative del Governo Gentiloni per recuperare il digital- divide infatti è nel pieno del suo sviluppo. Fatta la rete orizzontale in fibra bisogna portare quante più connessioni possibili direttamente nelle abitazioni e in sostanza aumentare le connessioni Ftth, cioè la Fiber to the Home, letteralmente “fibra fino a casa”.

Un obbligo che non rappresenta solo un’importante novità per il settore dell’edilizia e dell’impiantistica, ma soprattutto una concreta opportunità di lavoro per i professionisti. Saranno proprio loro a dover realizzare il progetto per predisporre gli edifici alla ricezione e a rilasciare per gli impianti conformi, la certificazione, secondo la regola dell’arte, di “edificio predisposto alla banda ultra larga”.

L’impianto multi servizio, infatti, per come è stato strutturato dalla normativa giuridica e tecnica presenta, praticamente in tutti i casi, l’obbligo della progettazione (art. 5 del regolamento di cui al dm 37/08) e della certificazione da parte di un tecnico abilitato per gli impianti (ex art. 135-bis, Dpr 380/01). Inoltre il ruolo del professionista proprio per le sue competenze e responsabilità non terminerà solo con la progettazione e la direzione lavori dell’impianto, ma sarà continuo nel tempo e dovrà prevedere la manutenzione ordinaria, straordinaria ed evolutiva.

Fondamentale sarà anche il suo compito nell’utilizzo del Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture (Sinfi), un nuovo pubblico registro che dovrà diventare il terzo pubblico registro immobiliare, dopo il Catasto e la Conservatoria dei registri Immobiliari, e contenere quindi tutte le informazioni tecniche ed amministrative sulle infrastrutture strategiche esistenti. Solo la presenza  della propria infrastruttura in questo archivio permetterà, infatti, al proprietario un ritorno economico dall’investimento. 

E’proprio questo l’altro aspetto innovativo del tema: l’opportunità per i cittadini. Per la prima volta una legge dello stato sancisce un principio secondo cui il proprietario, o l’intero condominio di immobili già cablati diventano i gestori dell’ infrastruttura riconoscendo loro il diritto di consentire l'accesso all'infrastruttura stessa da parte degli operatori di rete, e quindi, come prevede la norma, il diritto ad un’adeguata remunerazione.

Si tratta insomma di una nuova rivoluzione che, come si legge sulla Linea guida, risponderà a molteplici obiettivi: valorizzare gli immobili, tutelandone i proprietari e creare concrete opportunità di lavoro, potenziando il ruolo del professionista all’interno dei nuovi processi di innovazione.