Rendita catastale Capannoni: aggiornati i coefficienti ai fini IMU e TASI 2016

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 55 del 7 marzo 2016 è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 29 febbraio 2016 recante: "Aggiornam...

08/03/2016
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Rendita catastale Capannoni: aggiornati i coefficienti ai fini IMU e TASI 2016

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 55 del 7 marzo 2016 è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 29 febbraio 2016 recante: "Aggiornamento dei coefficienti di IMU e TASI per l'anno 2016, per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale D". Per i fabbricati sforniti di rendita catastale, classificabili nel gruppo "D", sono stati approvati i coefficienti per la determinazione dell'imposta municipale propria (IMU) e del tributo per i servizi indivisibili (TASI) dovuti per l'anno 2016.

Per calcolare l'IMU e la TASI degli immobili che hanno le seguenti caratteristiche:

  • sono classificabili nel gruppo "D",
  • appartengono ad imprese,
  • sono distintamente contabilizzati,
  • sono sforniti di rendita catastale,

occorre applicare i seguenti coefficienti:

per l'anno 2016 = 1,01 per l'anno 2015 = 1,01 per l'anno 2014 = 1,01
per l'anno 2013 = 1,02 per l'anno 2012 = 1,04 per l'anno 2011 = 1,07
per l'anno 2010 = 1,09 per l'anno 2009 = 1,10 per l'anno 2008 = 1,14
per l'anno 2007 = 1,18 per l'anno 2006 = 1,22 per l'anno 2005 = 1,25
per l'anno 2004 = 1,32 per l'anno 2003 = 1,37 per l'anno 2002 = 1,42
per l'anno 2001 = 1,45 per l'anno 2000 = 1,50 per l'anno 1999 = 1,52
per l'anno 1998 = 1,54 per l'anno 1997 = 1,58 per l'anno 1996 = 1,63
per l'anno 1995 = 1,68 per l'anno 1994 = 1,73 per l'anno 1993 = 1,77
per l'anno 1992 = 1,79 per l'anno 1991 = 1,82 per l'anno 1990 = 1,91
per l'anno 1989 = 1,99 per l'anno 1989 = 2,08 per l'anno 1989 = 2,25
per l'anno 1986 = 2,43 per l'anno 1956 = 2,60 per l'anno 1984 = 2,77
per l'anno 1983 = 2,95 per l'anno 1982 e prec. = 3,12  

al valore dell'immobile costituito dall'ammontare, al lordo delle quote di ammortamento, che risulta dalle scritture contabili; ovviamente al valore così ottenuto occorre, poi, applicare l'aliquota che il comune ha deliberato per questi fabbricati.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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