Salve le Pensioni fino a 1.500 Euro: in Gazzetta il decreto-legge

Nonostante sia rimasto in carica appena 529 giorni (dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013), il Governo del Professore Mario Monti, quello delle "lacrime e s...

22/05/2015
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Salve le Pensioni fino a 1.500 Euro: in Gazzetta il decreto-legge
Nonostante sia rimasto in carica appena 529 giorni (dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013), il Governo del Professore Mario Monti, quello delle "lacrime e sangue", non sarà certamente rimpianto soprattutto per le operazioni sul trattamento pensionistico a carico degli Italiani, recentemente bocciate dalla Corte Costituzionale.

Per porre rimedio alle politiche di austerità sulle pensioni, sulla Gazzetta Ufficiale n. 116 del 21 maggio 2015 è stato pubblicato il Decreto-Legge 21 maggio 2015, n. 65 recante "Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR".

Il Decreto-legge è stato emanato in riferimento alla sentenza della Corte costituzionale n. 70/2015 e "nel rispetto del principio dell'equilibrio di bilancio e degli obiettivi di finanza pubblica, assicurando la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche in funzione della salvaguardia della solidarietà intergenerazionale".

Con il provvedimento viene posto rimedio al blocco dell'indicizzazione deciso dal Governo Monti con il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
Entrando nel dettaglio, con l'articolo 1 del decreto legge viene integralmente sostituito il comma 25 dell'articolo 24 del citato decreto-legge n. 201/2011 e la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, relativa agli anni 2012 e 2013, è riconosciuta con meccanismi tali che per il 2012 e il 2013 le pensioni fino a tre volte il minimo saranno rivalutate al 100%, quelle tra tre e quattro volte il minimo al 40%, quelle tra quattro e cinque volte il minimo al 20% e, infine, quelle tra cinque e sei volte il minimo al 10%.
Per gli assegni complessivamente superiori a sei volte il minimo non ci sarà alcun adeguamento.
Per il 2014 e il 2015 la rivalutazione è stabilita invece al 20% e, a decorrere dall'anno 2016, al 50 per cento.
Gli importi, così determinati, verranno erogate dal primo agosto 2015.

Nel provvedimento non soltanto adeguamento delle pensioni alla sentenza della Corte costituzionale ma anche stanziamento di fondi per la Cig in deroga e finanziamenti agevolati per i datori di lavoro che non vogliono corrispondere il Tfr in busta paga con risorse proprie.
Così come già preannunciato dal Consiglio dei Ministri che aveva approvato il provvedimento, a decorrere dal primo giugno 2015 i trattamenti pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché le rendite vitalizie dell'Inail saranno posti in pagamento il primo giorno di ciascun mese o il giorno successivo se festivo. Dal 2017, i pagamenti avverranno invece il secondo giorno di ciascun mese.

A cura di Gabriele Bivona
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