Terremoto Italia centrale: Vasco Errani nominato dal CdM Commissario straordinario

Il Consiglio dei Ministri di ieri 1 settembre 2016 ha approvato la proposta del Presidente Matteo Renzi di nominare Vasco Errani Commissario straordinario de...

02/09/2016
© Riproduzione riservata
Terremoto Italia centrale: Vasco Errani nominato dal CdM Commissario straordinario

Il Consiglio dei Ministri di ieri 1 settembre 2016 ha approvato la proposta del Presidente Matteo Renzi di nominare Vasco Errani Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto del 24 agosto scorso. Il Commissario, riferendo direttamente al Presidente del Consiglio, opererà il coordinamento con le Amministrazioni statali, in raccordo con i Presidenti delle Regioni interessate dal sisma e con i Sindaci, nonchè in stretto contatto con l’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione), per definire piani, programmi e risorse necessarie a ricostruire edifici pubblici e privati ed infrastrutture.

Vasco Errani ha alle spalle un’esperienza maturata quale Commissario delegato per l’attuazione degli interventi sui territori emiliani colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012: un compito non facile che ha assolto con sensibilità, esperienza e grande correttezza. Dopo la conferenza stampa a Palazzo Chigi in cui è stata annunciata la sua nomina, ha svolto, ieri stesso, un sopralluogo nei Comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, insieme al Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio e ai presidenti delle Regioni Lazio Luca Zingaretti e Marche Luca Ceriscioli.

Successivamente al sopralluogo, il Commissario Errani è stato impegnato in riunioni operative a cui hanno partecipato anche i sindaci dei tre Comuni, con l’obiettivo di iniziare a discutere delle attività future legate alla ricostruzione. La nomina di un commissario per la ricostruzione a meno di dieci giorni dal terremoto, ha sottolineato il Capo Dipartimento Fabrizio Curcio, consentirà di operare nella fase dell’emergenza avendo chiare le prospettive future. Infatti, già l’attuale fase dell’assistenza alla popolazione comporta decisioni che avranno ricadute sulla ricostruzione.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it