Terremoto centro Italia: continua la richiesta di disponibilità del CNI per il censimento danni

Continua la richiesta di partecipazione da parte del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) alle attività diagnostica post sisma che hanno già visto oltre...

30/01/2017
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Terremoto centro Italia: continua la richiesta di disponibilità del CNI per il censimento danni

Continua la richiesta di partecipazione da parte del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) alle attività diagnostica post sisma che hanno già visto oltre 2.200 ingegneri impegnati nelle Regioni interessate dal sisma del 24 agosto 2016.

È stata, infatti, inviata la lettera prot. 597/2017 con la quale il CNI, alla luce dell'imponente numero di sopralluoghi da effettuare, chiede un contributo a tutti gli Ingegneri iscritti all'Ordine per continuare nelle verifiche di agibilità post sisma. Fin'ora la partecipazione di oltre 2.200 ingegneri ha portato alla compilazione di oltre 50.000 schede (AeDES+FAST) su un numero complessivo di oltre 150.000 distribuiti sulle 4 regioni interessate dall'evento (LAZIO, MARCHE, UMBRIA e ABRUZZO). Purtroppo, anche a causa dei successivi eventi sismici (l'ultimo il 18 gennaio 2017), lo scenario è nuovamente variato e il lavoro aumentato.

Per questo motivo, il CNI ha fatto un nuovo appello agli iscritti soprattutto perché qualsiasi operazione di ricostruzione potrà essere avviata solo dopo il superamento dell'emergenza e solo dopo aver effettuato le verifiche di agibilità.

"Gli Ingegneri - si legge nella nota - in diversi eventi catastrofici hanno dimostrato la loro solidarietà mettendo a disposizione della collettività le proprie competenze ed il proprio lavoro consentendo la mitigazione del disagio e il desiderato rientro delle popolazioni colpite nelle proprie abitazioni".

Per quanto riguarda le spese, il CNI ha "supportato, sin da subito, i Colleghi che hanno partecipato garantendo l'anticipazione delle spese, la sistemazione negli alberghi e il vitto fornendo anche il vestiario per la riconoscibilità della categoria sul territorio".

"Il CNI si è impegnato, sollecitando il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, anche per il riconoscimento di un indennizzo giornaliero per l'attività svolta sul campo, previsto dall'Ordinanza n. 405/16, che pur non completamente corrispondente alle proposte, ha riconosciuto al tecnico una indennità per il mancato guadagno per ogni giorno di attività".

Al fine di "incentivare" l'attività, il CNI ha, inoltre, deliberato di riconoscere ad ogni partecipante anche 3 CFP al giorno con un massimo di 30 CFP.

Per confermare la propria partecipazione, è possibile compilare il modulo per la disponibilità al supporto tecnico per il censimento danni presso i territori colpiti dal sisma nel centro Italia - 2016 (clicca qui), specificando a quale attività si intende aderire:

  • FAST - strutturisti
  • AeDES: solo per Agibilitatori formati

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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