Terremoto centro-Italia: incredibile iniziativa dell'Ordine degli Architetti di Roma

Le migliori intenzioni, se non supportate da adeguate riflessioni e dalla necessaria cautela, possono spesso condurre a pessime figure per se e per chi si ra...

30/08/2016

Le migliori intenzioni, se non supportate da adeguate riflessioni e dalla necessaria cautela, possono spesso condurre a pessime figure per se e per chi si rappresenta. È il caso dell'Ordine degli Architetti di Roma che attraverso un comunicato del Presidente Alessandro Ridolfi ha generato stupore e sconcerto tra i cybernauti dei social.

In particolare, sul sito dell'Ordine degli Architetti di Roma è riportato il seguente comunicato:
Ricostruiamo i paesi terremotati
Cari colleghi, a seguito del terribile terremoto che ha colpito il nostro Paese e in considerazione delle numerose adesioni volontarie per affrontare l'emergenza, abbiamo deciso di mettere ulteriormente a disposizione la nostra professione per affrontare la fase-2: la ricostruzione.
Siamo convinti che le persone colpite da questa terribile tragedia abbiano subito tre diversi lutti: la perdita della vita delle persone, la perdita della casa e la perdita dell'identità collettiva, laddove i paesi sono stati distrutti.
Per le vite perse non possiamo, purtroppo, adoperarci. Ma possiamo ricostruire l'identità di quei luoghi.
Vi chiediamo di mettere a disposizione la vostra professionalità inviandoci progetti e proposte per ridisegnare i paesi devastati, come Amatrice e Accumoli. Tutti i lavori saranno consegnati al Commissario straordinario per l'emergenza del terremoto.
Spero possiate aderire numerosi a questa nobile iniziativa.
Un caro saluto,
Alessandro Ridolfi
Gli elaborati progettuali dovranno essere inviati al seguente indirizzo email: presidente.roma@archiworld.it in formato PDF accompagnati da una cartella descrittiva in A4.

Pur essendo certi delle buone intenzioni del Presidente Ridolfi, il popolo della rete non perdona e ha definito questa nota "imbarazzante" per la categoria. Oltre al "senso di profondo imbarazzo", la proposta è stata definita da molti inappropriata e inadeguata sia nella forma che nel contenuto. Sono, infatti, in molti a chiedersi come un architetto possa inviare progetti e proposte per ridisegnare i paesi devastati, senza minimamente conoscere la situazione attuale. La fase progettuale arriverà ma non subito e non certo prima che si sarà definitivamente concluso lo sciame sismico che ancora devasta i Paesi del centro Italia e non prima che saranno compiuti i rilievi sullo stato di fatto.

Ci auguriamo che il Presidente Ridolfi possa rettificare la comunicazione (certamente goffa e frettolosa) e rimediare ad un danno di immagine per l'intera categoria degli Architetti.

A cura di Redazione Lavori Pubblici

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