Terremoto, nessun Piano nazionale d’insieme

“Siamo tutti nuovamente sconvolti che il sisma che si è manifestato questa notte tra Rieti e Amatrice”. Lo ha affermato il deputato del Movimento 5 Stelle...

24/08/2016
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Terremoto, nessun Piano nazionale d’insieme

“Siamo tutti nuovamente sconvolti che il sisma che si è manifestato questa notte tra Rieti e Amatrice”.

Lo ha affermato il deputato del Movimento 5 Stelle Claudia Mannino che, mentre la terra trema ancora nelle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, L’Aquila e Teramo, ha continuato “Non è certo il momento delle critiche ma mi auguro che questo ennesimo avvenimento faccia da stimolo per affrotare il problema mediante un piano nazionale d'insieme. La sicurezza sismica va monitorata e realizzata per mezzo di una programmazione (economica, documentale e burocratica) e non solo con le misure di agevolazione fiscale che senza il resto restano lettera morta”.

Ricordiamo che sull’argomento la deputata del M5S aveva recentemente presentato un’interrogazione parlamentare che, premessa l'assoluta consapevolezza di una situazione di pericolosità sismica medio/alta del nostro Paese e di una vulnerabilità molto alta del tessuto urbano caratterizzata da una forte densità abitativa e da un costruito molto datato, ha chiesto di conoscere quali siano i risultati concreti fin'ora raggiunti dai vari provvedimenti normativi che avrebbero dovuto incentivare il miglioramento sismico degli edifici esistenti.

L'interrogazione ci ha, inoltre, informati di un provvedimento molto interessante del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (decreto prot. n. 378 del 17 ottobre 2013) con il quale è stato istituito un gruppo di studio per la proposizione di una o più ipotesi normative per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni, finalizzata all'incentivazione fiscale di interventi per la riduzione dello stesso rischio, anche individuando le modalità di applicazione di incentivi fiscali per interventi di riduzione del rischio sismico del patrimonio esistente, graduati sulla base della tipologia di interventi, della valutazione quantitativa del rischio effettivo e della riduzione di rischio ottenuta con l'intervento, valutate anche mediante l'adozione di una idonea metodologia di classificazione. Gruppo di Studio che avrebbe già svolto il suo lavoro ma che ad oggi non si conoscono i risultati.

Nell’interrogazione la Mannino ha affermato che l'azione intrapresa sul piano legislativo non può sottrarsi all'obbligo di una verifica puntuale in termini di risultati effettivamente conseguiti e di efficacia delle misure adottate e ha chiesto di conoscere:

  • quale sia il numero e l'entità finanziaria complessiva degli interventi di adeguamento antisismico che abbiano beneficiato, per ciascuno degli anni di applicazione, delle suddette agevolazioni fiscali, con distinta indicazione delle agevolazioni relative ad interventi su edifici destinati ad abitazione e di quelle relative a costruzioni adibite ad attività produttive, nonché delle agevolazioni relative ad immobili ricadenti in zona sismica 1 e in zona sismica 2, di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 ed alla successiva ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006;
  • quali risultati siano stati ottenuti dal 4 agosto 2013 — data di entrata in vigore del provvedimento a favore degli interventi di adeguamento antisismico — in termini di detrazione del 65% riconosciuta al contribuente che ha proceduto alla realizzazione degli interventi;
  • se non si ritenga opportuno assumere iniziative per procedere ad una revisione dei vigenti strumenti normativi e fiscali per la realizzazione degli interventi di adeguamento antisismico delle costruzioni;
  • quali siano i risultati del lavoro che è stato effettuato dal gruppo di studio richiamato nelle premesse e se, in che tempi ed attraverso quali modalità il Governo intenda avvalersene, anche ai fini della elaborazione di una più adeguata metodologia di classificazione del rischio sismico.

A questo punto, dopo l’ennesima tragedia che ha colpito il nostro territorio, ci auguriamo che qualcuno possa rispondere seriamente alle suddette domande e intraprendere un percorso finalizzato al miglioramento e adeguamento di un Paese vecchio, fragile e che si sgretola sotto i nostri, piedi.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it