Appalti PNRR: protocollo di intesa ANAC e Regioni su trasparenza e anticorruzione

L'accordo definisce i temi e gli ambiti di cooperazione oltre che le modalità di collaborazione tra le parti in tema di Contratti Pubblici

di Redazione tecnica - 13/01/2023
© Riproduzione riservata
Appalti PNRR: protocollo di intesa ANAC e Regioni su trasparenza e anticorruzione

È stato sottoscritto tra ANAC e la Conferenza delle Regioni il protocollo di intesa per la cooperazione nell’ambito di procedure legate all’utilizzo di fondi PNRR, volta a favorire iniziative che garantiscano la massima trasparenza e la prevenzione di fenomeni di corruzione.

Anticorruzione e trasparenza nelle procedure PNRR: il protocollo ANAC - Regioni

Il protocollo, firmato dal Presidente di ANAC, Giuseppe Busia e dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Massimiliano Fedriga, definisce i temi e gli ambiti di cooperazione oltre che le modalità di collaborazione che, per alcune aree, previa valutazione e decisione del Comitato di coordinamento, potranno essere disciplinate in appositi protocolli attuativi.

Queste le aree di intervento in cui le parti si sono impegnate a collaborare:

  • a. consultazione reciproca su tematiche giuridiche e di corretta applicazione delle norme in materia di Contratti ed investimenti Pubblici, Trasparenza e Anticorruzione;
  • b. definizione ed attuazione di procedure e modelli per l’acquisizione, l’interscambio, la gestione, il monitoraggio e la tempestiva condivisione delle informazioni relative a tutte le fasi del ciclo di vita dei contratti pubblici secondo quanto previsto e disposto dai commi 8 e 9 dell’art.213 e dai commi 2, 3, 4 e 4-bis dell’art.29 del Codice e più in dettaglio nell’ambito del perimetro informativo di cui all’art. 7;
  • c. condivisione di iniziative di formazione e supporto alle stazioni appaltanti ed altre finalizzate alla qualificazione degli operatori, anche in modalità e-learning ed utilizzando materiali didattici condivisi, per l’attuazione della normativa comunitaria, statale e regionale anche nell’ambito della collaborazione con gli Organi dello Stato prevista dal comma 3 dell’art. 29 del Codice e per l’assolvimento di ogni obbligo informativo di pubblicità, tracciabilità e trasparenza in materia di contratti ed investimenti pubblici disposto dalle norme regionali, nazionali e comunitarie;
  • d. supporto alle stazioni appaltanti ed agli operatori economici all’utilizzo ed alla diffusione degli strumenti per la digitalizzazione delle procedure di affidamento ed esecuzione dei contratti;
  •  e. definizione e condivisione di progetti di semplificazione e razionalizzazione delle rilevazioni di competenza dell’Autorità e delle Regioni, nonché di progetti di integrazione dei sistemi informativi, anche in raccordo con altri tavoli nazionali, garantendo l’interoperabilità e l'interscambio delle informazioni tra i sistemi PA nel rispetto del principio di unicità dell'invio delle informazioni, secondo quanto previsto dall’art. 29 comma 4bis del Codice;
  • f. condivisione di metodologie e strumenti per l’analisi del mercato dei contratti pubblici, l’elaborazione e la diffusione dei dati ivi compresa la definizione e il calcolo di indicatori di rischio e di legalità;
  • g. ogni altra attività di supporto e sostegno al territorio ed ai suoi operatori, ivi compresi quelli economici, che possa giovarsi dell’articolazione territoriale dell’Osservatorio di cui al comma 9 art. 213 del d.lgs. n. 50/2016 e del protocollo attuativo previsto nell’intesa stessa.

Il Comitato di coordinamento e tempi di attuazione

Il protocollo prevede l’istituzione di un Comitato di Coordinamento, che avrà le seguenti funzioni:

  • definizione dell’indirizzo politico e strategico della cooperazione;
  • b. verifica dello stato di attuazione degli obiettivi del presente Protocollo;
  • c. condivisione e autorizzazione di azioni e iniziative comuni da porre in essere, anche proposte dai tavoli di supporto tecnico;
  • d. approvazione delle le proposte di protocollo attuativo e di accordo contrattuale.

La commissione tecnica operativa si insedierà entro tre mesi dalla sottoscrizione del protocollo, che ha durata biennale e sarà tacitamente rinnovato in caso di mancata comunicazione da una delle parti almeno sei mesi prima dalla data di scadenza.

Documenti Allegati