Banda ultralarga nelle isole minori: approvato il piano di sviluppo

Pubblicato in G.U. il decreto del MISE per favorire la connettività nelle isole minori tramite banda ultralarga e 5G

di Redazione tecnica - 18/09/2021
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Banda ultralarga nelle isole minori: approvato il piano di sviluppo

Lo sviluppo della banda ultralarga nelle isole minori diventa realtà: è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 219 del 13 settembre 2021, il decreto 22 giugno 2021 a firma del ministro Giancarlo Giorgetti, che dà il via al Piano del Ministero dello Sviluppo Economico per la realizzazione di interventi infrastrutturali legati a questa tecnologia. Gli interventi, in linea con gli obiettivi della strategia italiana per la banda ultralarga e il PNRR, puntano a favorire la diffusione della connettività nelle isole minori delle regioni Lazio, Puglia, Sicilia, Toscana e Sardegna, specificate nella Tabella A allegata al Decreto.

Banda ultralarga: il piano per le isole minori

Il piano isole minori previsto dal MISE e finanziato con un ammontare complessivo di risorse pari a 60.500.000 euro, prevede diversi interventi:

  • dotazione delle isole minori di un backhaul ottico abilitante lo sviluppo della banda ultralarga,
  • incremento della copertura delle reti radiomobili;
  • evoluzione verso i servizi 5G.

Nello specifico, il backhaul ottico dovrà essere accessibile a tutti gli operatori mediante Punti di Accesso al Backhaul Sottomarino (P.A.B.S.) che sono stati individuati in base al criterio della minore distanza dalle dorsali ottiche esistenti, dall’eventuale Punto di Consegna Neutro (P.C.N.), se presente nell’isola, e dall’approdo del cavo sottomarino.

Interventi banda ultralarga: prevista gara di appalto

Per la realizzazione delle infrastrutture previste dal presente Piano saranno indette procedure di gara, in conformità alle disposizioni del d.lgs.50/2016 e s.m.i (“Codice dei contratti”), per la fornitura in opera di reti in fibra ottica sottomarine, comprensive dei relativi approdi e dei collegamenti alle dorsali ottiche già presenti sulla terraferma

Le infrastrutture realizzate dagli aggiudicatari saranno di proprietà dello Stato che le gestirà attraverso la società Infratel Italia S.p.A. Il Ministro dello Sviluppo Economico delegherà anche le attività di gestione, manutenzione e delivery per la concessione delle fibre ottiche in modalità IRU alla pubblica amministrazione ed operatori di TLC che ne faranno richiesta, secondo modalità e condizioni di accesso previamente notificate all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.