Bonus Mobili: proroga al 2024 con riduzione del limite di spesa

La prima versione della Legge di Bilancio 2022 estende al 2024 il bonus mobili del 50% ma riduce il limite di spesa da 16.000 a 5.000 euro

di Redazione tecnica - 29/10/2021
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Bonus Mobili: proroga al 2024 con riduzione del limite di spesa

Siamo ancora nella fase iniziale e la strada è lunga ma la prima versione del disegno di Legge di Bilancio 2022 prevede una importante novità per il bonus mobile.

Bonus mobili: cos’è

Stiamo parlando della detrazione fiscale del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (nel caso di forni o lavasciuga classe A o superiore), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Ricordiamo che fino al 31 dicembre 2020, la detrazione era calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Per il 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è stato elevato a 16.000 euro. Attenzione però: l’importo maggiore vale esclusivamente per ristrutturazioni a partire dall’1 gennaio 2021. I pagamenti vanno effettuati con bonifico o carta di debito o credito.

Bonus mobili: si cambia dal 2022

Dal 2022 tutto cambia di nuovo. Il ddl di Bilancio 2022 prevede una proroga per gli anni 2022, 2023 e 2024 per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50% delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro. La detrazione spetta a condizione che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto. Qualora gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano effettuati nell’anno precedente a quello dell’acquisto, ovvero siano iniziati nell’anno precedente a quello dell’acquisto e proseguiti in detto anno, il limite di 5.000 euro è considerato al netto delle spese sostenute nell’anno precedente per le quali si è fruito della detrazione. Ai fini dell’utilizzo della detrazione dall'imposta, le spese sono computate indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle bonus ristrutturazioni.