CNAPPC, le proposte di riforma al nuovo Governo

Le dichiarazioni del presidente Francesco Miceli: necessaria la legge quadro per l’Architettura e non rallentare sul PNRR

di Redazione tecnica - 29/10/2022
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CNAPPC, le proposte di riforma al nuovo Governo

Un’opportunità per realizzare il futuro delle nostre città, per attivare processi rigenerativi, per realizzare importanti infrastrutture, per creare le condizioni per la transizione ecologica ed energetica e per attivare processi inclusivi e di partecipazione. Così Francesco Miceli, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) definisce il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, evidenziando quali siano le aspettative dei professionisti e di tutti coloro che vogliono dare un contributo alla crescita del Paese. Ma, nel suo intervento non ha parlato solo di PNRR, invocando la realizzazione di tante altre riforme.

PNRR, legge quadro per l'architettura ed equo compenso: le richieste degli architetti al nuovo Governo

“Nell’augurare buon lavoro al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e a tutti i componenti il nuovo Esecutivo - che sarà chiamato ad assumere importanti decisioni per la tenuta sociale ed economica dell’intero paese - auspico che non si rallenti l’attuazione del Pnrr, le cui risorse rappresentano una grande occasione di sviluppo” spiega Miceli. “Sono certo - continua -  che il nuovo Governo sia consapevole della posta in gioco e che sarà necessario dare vita alle tante indispensabili riforme con il coinvolgimento dei diversi attori presenti nella società ed in particolare del mondo delle professioni non sempre tenuto nella giusta considerazione allorquando si assumono decisioni fondamentali che lo riguardano direttamente”.

Tante le sfide che il Governo dovrà affrontare e su cui i tecnici attendono risposta: dal Codice delle costruzioni al codice dei contratti, alle norme sul governo del territorio, fino alla legge per l’Architettura, alle norme sull'Ordinamento professionale e sull'equo compenso, “tutte riforme indispensabili per ammodernare il Paese e renderlo pronto a far fronte alle nuove sfide sul piano interno ed internazionale”.

L’auspicio del Presidente in particolare è che il nuovo esecutivo prosegua il lavoro fin qui svolto per dotare finalmente il Paese di una Legge quadro per l’Architettura. “Si tratta di uno degli obiettivi prioritari dell’intera comunità degli Architetti PPC italiani – conclude Miceli. L’architettura di qualità produce effetti positivi nella vita quotidiana di ciascun individuo con ricadute importanti sull’intera società. Sin d’ora ci dichiariamo pronti per riannodare i fili dei rapporti con il nuovo Esecutivo e con tutte le forze parlamentari, per dare un contributo fattivo alle scelte che dovranno attuarsi e soprattutto per mettere le competenze che il mondo professionale possiede a servizio di un progetto per il Paese”.