Codice dei contratti: le proposte di UNIONSOA per la qualificazione digitale attraverso la blockchain

Il progetto Unionsoa consente di snellire tutto l’iter di qualificazione garantendo maggior controllo, anticipando la creazione del Fascicolo Virtuale, già previsto nelle bozze del Regolamento di attuazione del Codice degli Appalti Pubblici

di Redazione tecnica - 15/04/2021

Si avvicina il 30 aprile 2021 (data ultima per la presentazione ufficiale del PNRR) e il dibattito sul futuro del Codice dei contratti si fa sempre più serrato.

Codice dei contratti: le parole del Premier Draghi

Argomento collaterale (ma neanche tanto) al Codice dei contratti e al suo futuro riguarda il concetto di digitalizzazione. Concetto ribadito recentemente dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, che in un passaggio di una delle sue ultime conferenze stampa ha affermato "Bisogna riacquistare il gusto del futuro, veniamo da un anno di depressione, con comportamenti limitati e la digitalizzazione sarebbe stata l'unica via d'uscita. Non avere a disposizione i meccanismi di base per poterlo fare è una delle grandi frustrazioni di questo periodo".

Draghi ha anche affermato che molti dei progetti del PNRR non si potranno realizzare senza la digitalizzazione e semplificazione della pubblica amministrazione. Ed è proprio su questi punti che sembra si stia lavorando per modificare il Codice dei contratti.

Codice dei contratti: le proposte di Unionsoa

Sull'argomento Codice dei contratti sono recentemente intervenuti molti soggetti che a diverso titolo hanno proposto diverse strade tra cui anche la sospensione del D.Lgs. n. 50/2016 e l'applicazione delle Direttive Europee.

Rispetto alle discussioni sul Codice, ad avere le idee molto chiare è Unionsoa, Associazione Nazionale Società Organismi di Attestazione che rappresenta attualmente il 60% del mercato delle attestazioni. "Quello che serve - rileva Unionsoa - è una forte semplificazione e una decisa e rapida attuazione di quanto previsto nel Dl Semplificazioni. Sulla sospensione del Codice abbiamo molte perplessità e soprattutto riteniamo che non sarebbe produttivo per il nostro Paese. Non solo, ma non avere le normative imposte dal Codice come riferimento creerebbe ancora più confusione di quanta già ce n’è. Sicuramente ci sono degli articoli e delle procedure che vanno semplificati, ma serve anche collaborazione fra le istituzioni pubbliche e sinergia con le iniziative dei privati".

Semplificazione dell'iter di partecipazione alle gare

Sul tema tanto caro a tutti relativo alla semplificazione delle procedure, Unionsoa afferma "Velocizzare e rendere più accessibili gli iter di partecipazione delle gare riteniamo essere i temi su cui bisogna lavorare in vista della prossima approvazione del Regolamento di attuazione del Codice degli Appalti pubblici. Non riteniamo siano necessarie modifiche sostanziali per adeguare il Codice dei contratti ma applicare in modo puntuale le norme presenti in tema di semplificazione così che si possa passare dalle parole ai fatti. Semplificare e digitalizzare il settore sono obiettivi primari ma attenzione a garantire la massima trasparenza delle procedure".

Qualificazione digitale attraverso la blockchain

"Per questo motivo noi di UNIONSOA abbiamo elaborato, in collaborazione con IBM, un progetto per passare da una qualificazione analogica a quella digitale attraverso la blockchain. Il progetto, già in avanzata fase di applicazione, consente di snellire tutto l’iter di qualificazione garantendo maggior controllo, anticipando la creazione del Fascicolo Virtuale, già previsto nelle bozze del Regolamento di attuazione del Codice degli Appalti Pubblici".

Secondo UNIONSOA passare al sistema di blockchain può essere una svolta importante per tutto il sistema. "Noi abbiamo presentato già a gennaio il nostro progetto all’ANAC e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed in questi ultimi due mesi abbiamo valutato, a seguito di un puntuale e rigoroso collaudo, che con pochi interventi si può giungere all’obiettivo di superare il grande limite della frammentazione operativa dei soggetti della filiera degli appalti pubblici e promuovere una capacità progettuale che faccia leva sul Know-how acquisito sia dalle SOA che dai soggetti pubblici e privati collocati a monte e a valle della filiera. Il risultato che noi ci attendiamo è un upgrade digitale del processo tramite tecnologia blockchain".

Gli asset del progetto

Il progetto, realizzato con tecnologia blockchain su cloud IBM, si snoda lungo due asset:

  • la notarizzazione;
  • la notifica.

Il primo aspetto è quello di consentire che vengano memorizzate le informazioni caratterizzanti, cosicché da quel momento in poi i documenti sono consultabili da tutti coloro che saranno autorizzati ad accedere al sistema. Questo permetterà di erogare alcuni servizi tra i quali la prova di esistenza di un dossier, la prova di originalità, la prova di data e di provenienza certa, indicando chi ha creato il documento.

Il secondo aspetto è volto a dare evidenza certa delle modalità di gestione della documentazione memorizzandone su blockchain ogni passaggio. Gli attori interessati potranno accedere al fascicolo e conoscere il suo evolversi nel tempo senza alcuna interazione con soggetti terzi.

"Da mesi - conferma UNIONSOA - su questo progetto abbiamo coinvolto Governo, istituzioni e proprio ANAC in prima persona dalla quale aspettiamo la possibilità di fare dimostrazione pratica, da remoto, del funzionamento della nostra blockchain. Abbiamo già predisposto un nodo ANAC per entrare in comunicazione con loro. Siamo pronti anche domani a partire per un progetto sperimentale con l’Autorità perché noi già lo stiamo utilizzando. Questo davvero permetterebbe di semplificare e digitalizzare in maniera concreta ma anche sicura. Quello che sta succedendo in questi mesi con il sito dell’ANAC più volte fuori servizio, e ancora tutt’oggi non funzionante, non fa altro che creare notevoli problemi e rallentamenti a tutto il comparto ed è la chiara dimostrazione che per raggiungere risultati concreti è necessaria una netta inversione delle tendenze con definizione delle procedure rendendo chiari i ruoli e le responsabilità".

Il progetto di blockchain e il Decreto Semplificazioni

"Il progetto - conclude UNIONSOA - è concepito in linea con l’Art. 36 contenuto nell’ultimo DL Semplificazione 76/2020 che suggerisce l’impiego di tecnologie emergenti ad alto valore aggiunto, auspicandone e permettendone la sperimentazione in deroga temporanea alle norme dello Stato. Come società private è giusto dare prova e dimostrare che il sistema di attestazione si può migliorare sotto il profilo tecnologico e della trasparenza. Con questo progetto possiamo arrivare a digitalizzare il lavoro di circa 29.000 imprese snellendo al massimo tutto il procedimento. Mettiamo a disposizione del Governo un percorso rivoluzionario per raggiungere insieme gli obiettivi di sburocratizzazione, semplificazione e trasparenza che sono principi cardine nel settore degli appalti".

Scopo del progetto

Lo scopo del progetto messo a punto da UNIONSOA è stato rappresentato attraverso la seguente infografica.

Unionsoa

Questo permette la consultazione del Fascicolo virtuale (asset) consentendo di evidenziare questi elementi:

  • prova di esistenza di un documento/pratica/dossier;
  • prova di originalità (il documento non è stato alterato);
  • prova di provenienza (chi ha creato il documento e quando, chi lo ha variato e quando nel suo ciclo di vita).

Una volta notarizzato, infatti, l'asset può essere variato o eliminato, ma di tutto ciò si dovrà tener traccia con transazioni sulla Blockchain.

In altri termini, dopo NOTARIZZA avremo servizi quali:

  • Modifica/nuova versione
  • Cancellazione (solo logica, le informazioni non sono cancellabili dalla Blockchain);
  • Visualizzazione ai fini di:
    • Esistenza;
    • Origine/Immutabilità;
    • Autenticità;
    • Provenienza.
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