Dibattito pubblico: Ridotte le soglie per le opere del PNRR

Per un maggiore coinvolgimento delle realtà territoriali ampliato l’ambito delle opere sulle quali dovrà obbligatoriamente svolgersi il dibattito pubblico

di Redazione tecnica - 14/11/2021
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Dibattito pubblico: Ridotte le soglie per le opere del PNRR

Si amplia l’ambito delle opere sulle quali dovrà obbligatoriamente svolgersi il dibattito pubblico per consentire un maggiore coinvolgimento delle realtà territoriali nella condivisione dei progetti. Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha firmato un decreto che, riducendo alcune soglie dimensionali previste per sottoporre le opere del Pnrr al dibattito pubblico, fa sì che un maggior numero di progetti siano interessati da questo importante passaggio.

L'allegato al Decreto

Il decreto contiene l’Allegato 1 in cui sono indicate le nuove soglie dimensionali relative alle seguenti tipologie di opere:

  • Autostrade e strade extraurbane principali. Strade extraurbane a quattro o più corsie o adeguamento di strade extraurbane esistentia due corsie per renderle a quattro o più corsie.
  • Tronchi ferroviari per il traffico a grande distanza
  • Aeroporti
  • Porti marittimi commerciali, nonché vie navigabili e porti per la navigazione interna accessibili a navi di stazza superiore a 1.350 tonnellate. Terminali marittimi, da intendersi quali moli, pontili, boe galleggianti, isole a mare per il carico e lo scarico dei prodotti collegati con la terraferma e l'esterno dei porti, che possono accogliere navi di stazza superiore a 1.350 tonnellate, comprese le attrezzature e le opere funzionalmente connesse.
  • Interventi per la difesa del mare e delle coste.
  • Piataforme di lavaggio delle acque di zavorra delle navi.
  • Interporti finalizzati al trasporto merci e in favore dell’intermodalità di cui alla legge 4 agosto 1990, n. 240 e successive modifiche, comunque comprendenti uno scalo ferroviario idoneo a formare o ricevere treni completi e in collegamento con porti, aeroporti e viabilità di grande comunicazione.
  • Elettrodotti aerei.
  • Impianti destinati a trattenere, regolare o accumulare le acque in modo durevole.
  • Opere che prevedano o possano prevedere trasferimento d'acqua tra regioni diverse e ciò travalichi i comprensori di riferimento dei bacini idrografici istituiti a norma della legge 18 maggio 1989, n. 183.
  • Infrastrutture ad uso sociale, culturale, sportivo, scientifico o turistico.
  • Impianti insediamenti industriali e infrastrutture energetiche.

Commissione sul Dibattito pubblico

Il provvedimento è il frutto di un'analisi svolta dalla Commissione sul Dibattito Pubblico, su richiesta del Ministro, per valutare la possibilità di rafforzare questo strumento di consultazione, così come disposto dal decreto legge ‘Semplificazioni’, allargandone il campo di applicazione, così da condividere la progettualità con le comunità locali e gli enti territoriali.

Le dichiarazioni del Ministro Giovannini

Il dibattito pubblico è uno strumento cruciale di partecipazione democratica che non solo agevolerà l’attuazione del Pnrr, ma contribuirà anche a rendere più sostenibili i progetti e quindi la costruzione delle opere, da un punto di vista sociale e ambientale, oltre che economico”, ha spiegato il Ministro Giovannini. “Intervenendo sulla riduzione delle soglie come prevede il decreto, il dibattito pubblico si svolgerà per le opere di maggiore impatto sulla vita dei cittadini e sui territori, tra cui la diga di Campolattaro, il porto di Trieste, alcuni dei tracciati ferroviari con lunghezza superiore a 30 km e comunque con un valore di investimento superiore a 400 milioni di euro”.

Dibattito pubblico per lotti funzionali

I dibattiti pubblici possono svolgersi anche per lotti funzionali, sebbene riferiti ad una stessa opera.  In particolare, questa eventualità si riferisce a quelle infrastrutture ferroviarie in capo a Rfi che, pur riguardando un'unica linea di collegamento, andranno ad incidere su più territori regionali.