Detrazione canoni di locazione: nuovi requisiti e condizioni

La legge di Bilancio 2022 ha introdotto importanti novità per i giovani, modificando fascia di età e importo spettante

di Redazione tecnica - 10/03/2022
© Riproduzione riservata
Detrazione canoni di locazione: nuovi requisiti e condizioni

Con la Legge di Bilancio 2022 sono stati modificati i requisiti e le condizioni per richiedere le detrazioni sui contratti di locazione di immobili stipulati da giovani. L’articolo 1, comma 155 della legge n. 234/2021 ha infatti sostituito interamente il comma 1-ter dell'articolo 16 del testo unico delle imposte sui redditi (D.P.R. n. 917/1986) inerente proprio questa agevolazione fiscale. Di tali modifiche ne ha parlato anche Fisco Oggi, rispondendo a un contribuente che chiedeva chiarimenti sul tema: vediamone i dettagli.

Detrazione canone di locazione per giovani: tutte le novità

Ricordiamo che per avere diritto alla detrazione sul canone di locazione per giovani è necessario che il reddito complessivo di chi la richiede non sia superiore a 15.493,71 euro e che il contratto di locazione sia stato stipulato ai sensi della legge n. 431/1998 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo). Inoltre l’unità immobiliare che si prende in locazione deve essere diversa dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti.

Importo della detrazione

La detrazione minima prevista è pari a 991,60 euro, ma da quest’anno c’è una novità: essa può essere riconosciuta nella misura del 20% del canone di locazione e comunque entro il limite massimo di 2.000 euro. Quindi, se il canone annuo è di 6.000 euro (500 euro al mese) si potrà usufruire di una detrazione pari a 1.200 euro (20% di 6.000 euro), anziché di 991,60 euro.

Durata dell'agevolazione e requisiti soggettivi

Estesa anche la durata dell’agevolazione, che passa ai primi 4 anni di durata contrattuale, mentre in precedenza si applicava solo ai primi tre anni dalla stipula del contratto.

Infine, novità anche per i requisiti soggettivi: mentre prima la norma faceva riferimento a giovani con età compresa tra i 20 e i 30 anni, adesso l’agevolazione spetta a soggetti tra i 20 e i 31 anni non compiuti.