Illuminazione: dall'1 settembre 2021 semplificate le etichette energetiche UE

Arrivano dalla Commissione UE le indicazioni sulle nuove etichette energetiche semplificate per i prodotti di illuminazione

di Redazione tecnica - 02/09/2021
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Illuminazione: dall'1 settembre 2021 semplificate le etichette energetiche UE

Il notevole miglioramento dell'efficienza energetica negli ultimi anni ha fatto sì che sempre più “sorgenti luminose” come lampadine e moduli LED abbiano raggiunto le classi A+ o A++, secondo la scala attuale. A partire dal 1°settembre 2021, in tutti i negozi fisici e online sarà applicata una nuova versione dell'etichetta energetica dell'UE per le lampadine e altri prodotti di illuminazione, più semplice e intuitiva.

Cos’è l’etichetta energetica

Presente sul mercato da oltre 25 anni, l'etichetta energetica dell'UE aiuta i consumatori nella scelta di prodotti ed elettrodomestici secondo il criterio dell’efficienza. Insieme ai requisiti minimi di prestazione armonizzati ("ecodesign"), si stima che le norme UE sull'etichettatura energetica contribuiscano a ridurre la spesa dei consumatori di decine di miliardi di euro ogni anno, generando al contempo numerosi altri benefici per l'ambiente e per produttori e rivenditori.

Secondo la Commissione Europea, l’adozione del nuovo sistema consentirà di risparmiare 7 milioni di tonnellate di CO2 equivalente (mtCO2eq) all'anno entro il 2030, rispetto a uno scenario di normale attività senza alcuna misura di progettazione ecocompatibile dell'UE. Questo si aggiunge ai 12mtCO2eq già previsti dai precedenti regolamenti adottati nel 2009 e 2012.

La nuova etichetta energetica per prodotti di illuminazione

La nuova scala ha eliminato le voci A+ e A++ per tornare a un sistema in scala AG. Una classificazione più immediata ma allo stesso tempo più rigorosa, progettata in modo che pochissimi prodotti siano inizialmente in grado di raggiungere le valutazioni "A" e "B", con tre importanti conseguenze:

  • stimolare il mercato a produrre prodotti sempre più efficienti;
  • permettere ai consumatori di ottenere maggiori risparmi;
  • ridurre le emissioni di carbonio e gas serra.

I prodotti più efficienti dal punto di vista energetico attualmente sul mercato saranno ora generalmente etichettati come "C" o "D". Sulle etichette saranno inclusi numerosi nuovi elementi, tra cui un codice QR collegato a un database della UE, in cui i consumatori possono trovare maggiori dettagli sul prodotto.

E gli stock di merce già esistenti? Nessun problema: la normativa prevede 18 mesi di tempo (quindi fino a marzo 2023) per la vendita in negozio dei prodotti con la vecchia etichetta, mentre per l’e-commerce, le vecchie etichette visualizzate online dovranno essere sostituite dalle nuove entro 14 giorni lavorativi.

Gli obiettivi della nuova classificazione energetica

L'uso di un'illuminazione più efficiente sotto il profilo energetico permetterà di ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell'UE e contribuirà al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

Basti pensare che nel 2020 siano stati venduti nell'UE circa 1500 milioni di sorgenti luminose, ma è probabile che questa cifra scenda a 600 milioni nel 2030 (in calo del 60%), anche se il numero di sorgenti luminose utilizzate aumenterà di oltre il 17%. Ciò è dovuto alla maggiore efficienza energetica e in particolare alla maggiore durata delle sorgenti luminose a LED.

Acquisti sorgenti luminose (famiglia media UE)

ANNO

N. SORGENTI LUMINOSE ACQUISTATE

2010

7

2020

4

2030

1

La famiglia media nell'UE ha infatti acquistato 7 sorgenti luminose all'anno nel 2010, 4 all'anno nel 2020, e si prevede che questa cifra scenderà a meno di 1 all'anno entro il 2030.

La nuova classificazione energetica dei prodotti per l’illuminazione segue quella avvenuta lo scorso marzo per altre 4 categorie di prodotti:

  • frigoriferi e congelatori
  • lavastoviglie
  • lavatrici
  • televisori (e altri monitor esterni).

Sono in lavorazione anche la riclassificazione di numerosi altri prodotti, tra cui asciugabiancheria, condizionatori d'aria, apparecchi di cottura, armadi frigoriferi professionali, scaldabagni e scaldabagni e caldaie a combustibile solido. È al vaglio della Commissione Europea anche l'introduzione di nuove etichette energetiche per i pannelli solari.

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