Infrastrutture e mobilità, il Cipess approva nuovi fondi e investimenti

Approvati i Contratti di Programma Mims-Rfi 2022-2026, l’aggiornamento prezzi per le opere finanziate da FSC 2021-2027 e diversi importanti investimenti

di Redazione tecnica - 11/08/2022
© Riproduzione riservata
Infrastrutture e mobilità, il Cipess approva nuovi fondi e investimenti

Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (CIPESS) ha approvato importanti misure di competenza del MIMS, che consentono di accelerare l’attuazione dei progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e di realizzare opere richieste da tempo dai territori.

Infrastrutture e mobilità: tutti i progetti approvati dal CIPESS

In particolare, sono stati approvati i due Contratti di programma (servizi e investimenti) tra MIMS e RFI per il periodo 2022-2026, finalizzati a regolare le attività di gestione e manutenzione della rete e gli investimenti di sviluppo e ammodernamento. Si tratta di una delle riforme del Pnrr, che ha consentito di definire in pochi mesi gli investimenti ferroviari futuri.

Il Comitato ha anche provveduto all’approvazione delle seguenti attività:

  • aggiornamento dei prezzi per le opere immediatamente cantierabili finanziate a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, per un valore aggiuntivo pari a 1,5 miliardi di euro;
  • progetto definitivo per l’asse viario Marche-Umbria per il completamento del sistema viario Quadrilatero;
  • aggiornamento del Piano economico finanziario della società Tangenziale di Napoli per il periodo 2019-2023;
  • realizzazione della metrotranvia Milano-Parco Nord;
  • schema di decreto per la ripartizione delle risorse del “Fondo infrastrutture portuali” per finanziare opere nei porti di rilevanza nazionale.

I Contratti di programma MIMS-RFI

Per quanto riguarda i Contratti di programma Mims-RFI 2022-2026, essi recepiscono il Documento Strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci (DSMF).

Il Contratto di programma - parte servizi regola le attività per la gestione della rete e di manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria, in coerenza con le indicazioni del Documento Strategico. In particolare, esso amplia il perimetro delle attività di manutenzione, prevede una programmazione delle attività nel medio periodo e provvede a finalizzare le risorse stanziate dalla legge Bilancio 2022 su investimenti per la manutenzione straordinaria (5,1 miliardi di euro) e le risorse per le attività di gestione e manutenzione ordinaria (circa 1 miliardo di euro all’anno per il triennio 2022-2024). Il Contratto prevede inoltre alcune novità, tra cui il rafforzamento del livello di manutenzione della rete e i criteri di valutazione della sostenibilità ambientale, economica e sociale degli interventi, oltre i necessari standard di sicurezza e resilienza dell’infrastruttura ferroviaria nazionale.

Il Contratto di programma - parte investimenti disciplina invece gli obblighi intercorrenti tra lo Stato e RFI in riferimento alla contrattualizzazione delle nuove risorse finanziarie disponibili, che ammontano a circa 13 miliardi di euro, così suddivisi:

  • 477 milioni per la sicurezza, adeguamento a nuovi standard e resilienza al cambiamento climatico;
  • 768 milioni per lo sviluppo tecnologico;
  • 404 milioni per l’accessibilità alle stazioni;
  • 1.300 milioni per la valorizzazione delle reti regionalI.

Le restanti risorse assegnano:

  • 508 milioni di euro per programmi nelle città metropolitane;
  • 356 milioni per porti e interporti;
  • 1.936 milioni per le direttrici di interesse nazionale;
  • 5 miliardi di euro per l’accelerazione degli interventi per l’adeguamento a standard di alta velocità e alta capacità della linea ferroviaria adriatica;
  • 1,4 miliardi di euro a valere delle risorse stanziate dal “Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027” per i diversi interventi già deliberati dal Cipess il 15 febbraio 2022;
  • 94,6 milioni di euro a valere sul Fondo Ferrovie di cui alla Concessione sulla A22;
  • 38,7 milioni per investimenti nelle Zone Economiche Speciale (ZES) in attuazione del Pnrr (misura M5C3- 11);
  • 33,5 milioni per investimenti nei territori colpiti dal sisma 2009-2016;
  • 759,3 milioni per nuove convenzioni o protocolli di intesa con gli Enti Locali e altro.

Aggiornamento prezzi per investimenti previsti dal FSC 2021-2027

Oltre 1,5 miliardi di euro sono stati inoltre stanziati, su proposta del Mims e del Ministero per il Sud e la Coesione territoriale, per garantire la tempestiva ed efficace attuazione del programma di interventi definito come anticipazione della nuova programmazione del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027.

In analogia con quanto previsto per le opere del Pnrr, è stato stanziato un fondo di oltre 1,4 miliardi di euro per permettere alle stazioni appaltanti di richiedere risorse per adeguare i quadri economici delle 42 opere “bandiera” di interesse nazionale, già finanziate per circa 4 miliardi di euro, con un incremento medio del 35%. I soggetti attuatori potranno richiedere le somme necessarie, tenendo conto dell’aggiornamento dei prezzi unitari, alle strutture del Mims, che provvederanno all’erogazione sulla base delle effettive necessità e direttamente alle stazioni appaltanti.

Inoltre, per permettere l’immediata realizzazione delle opere di interesse locale, già finanziate per circa 583 milioni di euro, sono stati previsti ulteriori 122 milioni, immediatamente disponibili per le Regioni e le Province Autonome, per la realizzazione di 164 interventi. Tra questi, rientrano la manutenzione straordinaria della rete viaria e delle opere d’arte serventi per le Regioni Valle d’Aosta, Toscana, Abruzzo e Sardegna, e l’aumento della resilienza delle opere di adduzione e distribuzione della rete idrica della Regione Siciliana.