Ministero dell’Interno: Emanata la circolare sul decreto-legge n. 172/2021

Emanata la circolare del Viminale sulle misure urgenti per il contenimento del Covid-19 e lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali

di Redazione tecnica - 03/12/2021
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Ministero dell’Interno: Emanata la circolare sul decreto-legge n. 172/2021

È stata emanata ieri dal Ministero dell’Interno la Circolare 2 dicembre 2021, n.82362 firmata dal capo di Gabinetto Bruno Frattasi, avente ad oggetto: «Decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali”».

Le indicazioni ai Prefetti

La circolare contiene le indicazioni ai prefetti in merito alle misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da Covid-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali introdotte dal decreto-legge 26 novembre 2021, n.172 e, nel dettaglio tratta, in separati paragrafi:

  • l’estensione dell’obbligo vaccinale (artt. 1 e 2 del dl n. 172/2021)
  • la durata di validità delle certificazioni verdi COVID-19 ed estensione del loro impiego (artt.  3 e 4 del dl n. 172/2021)
  • l’istituzione della certificazione verde c.d. “rafforzata” (artt.  5 e 6 del dl n. 172/2021)
  • il potenziamento dei sistemi di controlli sul rispetto delle misure emergenziali (art. 7 del dl n. 172/2021)

Potenziamento dei sistemi di controllo

Nella circolare, ampio spazio è dato al potenziamento dei sistemi di controlli e, nel dettaglio è precisato che:

  • l’osservanza delle nuove disposizioni finalizzate al contenimento della pandemia è la vera chiave per rafforzare le primarie esigenze di tutela della salute pubblica e per non vanificare gli sforzi già compiuti in tale direzione, scongiurando così il ripristino delle più restrittive misure introdotte in passato e il rallentamento del processo di ripresa dell’economia nazionale;
  • nella predisposizione del piano dei controlli, il documento di riferimento è rappresentato dal Piano coordinato di controllo del territorio, che individua le diverse aree di gravitazione delle Forze di polizia a competenza generale, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, al cui sforzo contribuisce la Guardia di Finanza. Peraltro, in analogia ai dispositivi di prevenzione generale, anche per l’attuazione dei piani di controllo in questione, ai sensi del citato art. 7 del DL 172, ci si avvale del personale dei Corpi di polizia municipale, munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza;
  • sul piano operativo, si raccomanda che le modalità esecutive dei controlli - la cui flessibilità e adattabilità ai vari contesti trova conferma nella previsione che ne consente l’effettuazione anche a campione -, non compromettano le esigenze di fluidità del servizio, soprattutto allo scopo di scongiurare, specie nel trasporto pubblico locale di superficie, possibili assembramenti ed eventuali ricadute di ordine pubblico;
  • nel settore degli esercizi pubblici e della ristorazione, di sicuro rilievo è da considerare l'attività di controllo della Polizia municipale. Allo scopo di evitare sovrapposizioni con l'attività delle altre Forze di polizia, in particolare della Guardia di Finanza, e rendere più efficace ed efficiente l'azione di controllo, si sottolinea l'esigenza che i rispettivi servizi in tale ambito siano oggetto di un'attenta pianificazione;
  • l’intensificazione dei servizi andrà dunque particolarmente curata nelle aree urbane con maggiore concentrazione di esercizi commerciali e in quelle caratterizzate dal fenomeno della movida;
  • andranno, altresì, programmati i servizi di controllo collegati alle festività natalizie e di fine anno.

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