Ministero della Salute: Proroga per Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Valle d’Aosta, Veneto, Trento e Bolzano

Sino al 14 febbraio Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche e Veneto, Trento e Bolzano continuano restano in «zona gialla» mentre Valle d’Aosta resta in «zona arancione»

di Redazione tecnica - 30/01/2022
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Ministero della Salute: Proroga per Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Valle d’Aosta, Veneto, Trento e Bolzano

Sulla Gazzetta uffciale n. 23 del 29 gennaio 2022 è stata pubblicata l’Ordinanza 28 gennaio 2022 del Ministro della Salute Roberto Speranza recante “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Regioni Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Valle d’Aosta, Veneto e nelle Province Autonome di Trento e Bolzano”.

Con la citata Ordinanza vengono prorogate per ulteriori 15 giorni:

  • nelle regioni regioni Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche e Veneto e nelle Province Autonome di Trento e Bolzano, le misure di cui alla c.d. «zona gialla»;
  • nella regione Valle d’Aosta, le misure di cui alla c.d. «zona arancione».

Proroga per le regioni Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche e Veneto e per le Province Autonome di Trento e Bolzano

L’Ordinanza di proroga per ulteriori 15 giorni nelle varie regioni individuate dal decreto è stata determinata:

  • dal Report n. 89 della Cabina di Regia in cui è rilevato che: « Si conferma una situazione epidemica acuta nella settimana di monitoraggio corrente con una incidenza settimanale che a livello nazionale, in diminuzione, rimane molto elevata. Si osservano inoltre segnali di diminuzione della trasmissibilità e dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva. Si confermano segnali plurimi di allerta a livello regionale nelle attività di sorveglianza e indagine dei contatti. Nello scenario attuale persiste un forte impegno dei servizi assistenziali che continua ad imporre una revisione organizzativa delle prestazioni erogate a favore dei pazienti COVID-19. Alla luce della elevata incidenza e della ormai quasi completa presenza della variante Omicron di SARS-CoV-2, è necessario il rigoroso rispetto delle misure comportamentali individuali e collettive, ed in particolare distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aereazione dei locali, igiene delle mani e riducendo le occasioni di contatto ed evitando in particolare situazioni di assembramento. Una più elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a contenere l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia anche sostenuta da varianti emergenti.»;
  • dal documento sempre della Cabina di Regia recante «Indicatori decisionali come da decreto-legge del 18 maggio 2021, n. 65 art. 13», dal quale risulta, tra l’altro, che in data 20 gennaio 2022 relativamente alla proroga per le regioni Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Valle d’Aosta, Veneto e nelle Province Autonome di Trento e Bolzano nel documento sempre della Cabina di Regia recante «Indicatori decisionali come da decreto-legge del 18 maggio 2021, n. 65 art. 13», risulta, tra l’altro, che in data 27 gennaio 2022:
    • la regione Campania ha presentato:
      • un’incidenza dei contagi pari a 1.536,4 casi ogni 100.000 abitanti,
      • un tasso di occupazione di posti letto in area medica pari al 31,0% e
      • un tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva pari al 13,5%,
    • la regione Lazio ha presentato:
      • un’incidenza dei contagi pari a 1.678,6 casi ogni 100.000 abitanti,
      • un tasso di occupazione di posti letto in area medica pari al 32,6% e
      • un tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva pari al 17,1%,
    • la regione Liguria ha presentato:
      • un’incidenza dei contagi pari a 2.467,2 casi ogni 100.000 abitanti,
      • un tasso di occupazione di posti letto in area medica pari al 39,3% e
      • un tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva pari al 17,7%,
    • la regione Lombardia ha presentato:
      • un’incidenza dei contagi pari a 1.762,4 casi ogni 100.000 abitanti,
      • un tasso di occupazione di posti letto in area medica pari al 31,2% e
      • un tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva pari al 14,0%,
    • la regione Marche ha presentato:
      • un’incidenza dei contagi pari a 2.644,9 casi ogni 100.000 abitanti,
      • un tasso di occupazione di posti letto in area medica pari al 29,7% e
      • un tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva pari al 27,3%,
    • la regione Valle d’Aosta ha presentato:
      • un’incidenza dei contagi pari a 2.025,9 casi ogni 100.000 abitanti,
      • un tasso di occupazione di posti letto in area medica pari al 50,3% e
      • un tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva pari al 20,6%,
    • la regione Veneto ha presentato:
      • un’incidenza dei contagi pari a 2.518,0 casi ogni 100.000 abitanti,
      • un tasso di occupazione di posti letto in area medica pari al 26,4% e
      • un tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva pari al 16,0%,
    • la provincia autonoma di Bolzano ha presentato:
      • un’incidenza dei contagi pari a 3.258,2 casi ogni 100.000 abitanti,
      • un tasso di occupazione di posti letto in area medica pari al 20,2% e
      • un tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva pari al 14,0%,
    • la provincia autonoma di Trento ha presentato:
      • un’incidenza dei contagi pari a 2.637,2 casi ogni 100.000 abitanti,
      • un tasso di occupazione di posti letto in area medica pari al 29,2% e
      • un tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva pari al 27,8%,

Le regioni e le P.A. in zona gialla ed in zona arancione

In definitiva sono, quindi, a tutt’oggi, in zona gialla tutte le regioni italiane con esclusione delle regioni Basilicata, Molise ed Umbria che restano in zona bianca, della regione Valle d’Aosta che è passata lunedì 17 gennaio dalla zona gialla alla zona arancione, delle regioni Puglia e Sardegna che sono passate lunedì 24 gennaio dalla zona bianca alla zona gialla e delle regioni, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia che sono passate lunedì 24 gennaio dalla zona gialla alla zona arancione in rifermento alle ordinanze di seguito indicate:

  • ordinanza 21 gennaio 2022 per le regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia con scadenza 7 febbraio 2022,
  • ordinanza 21 gennaio 2022 per le regioni Calabria, Emilia-Romagna e Toscana con scadenza 7 febbraio 2022,
  • ordinanza 28 gennaio 2022 per le regioni Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Valle d’Aosta, Veneto e nelle Province Autonome di Trento e Bolzano con scadenza 14 febbraio 2022.

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