Notifica affidamento concessioni: in Gazzetta il DPCM

Il Decreto disciplina i meccanismi di raccordo tra obbligo di notifica e procedure di gara e delle misure di semplificazione delle modalità di notifica nel caso di affidamento di concessioni

di Redazione tecnica - 10/12/2022
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Notifica affidamento concessioni: in Gazzetta il DPCM

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 dicembre 2022, n. 285, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° settembre 2022, n. 189, che regola la disciplina dei meccanismi di raccordo tra obbligo di notifica e procedure di gara e delle misure di semplificazione delle modalità di notifica, dei termini e delle procedure relative all’istruttoria dei procedimenti rientranti nell’ambito di applicazione del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, e ss.mm.ii. nel caso di affidamento di concessioni, anche di competenza regionale.

Affidamento concessioni: la disciplina su notifiche e semplificazioni 

In attuazione dell’art. 2 -quater, comma 2 -bis, del D.L. n. 21/2012, il DPCM disciplina:

  • i meccanismi di raccordo tra obbligo di notifica e procedure di gara;
  • le misure di semplificazione delle modalità di notifica, dei termini e delle procedure relative all’istruttoria dei procedimenti rientranti nell’ambito di applicazione del D.L. n. 21/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 56/2012, nel caso di affidamento di concessioni, anche di competenza regionale.

In particolare, nel DPCM vengono definiti:

  • i meccanismi di raccordo in fase di prenotifica;
  • la notifica e termini del procedimento;
  • il non esercizio dei poteri speciali e affidamento di concessioni;
  • la modulistica.

In riferimento ai meccanismi di raccordo in fase di prenotifica, la stazione appaltante, pubblica o privata, può trasmettere al Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei ministri un’informativa sulla procedura di gara, anche prima della pubblicazione del bando, fornendo tutti i documenti e le informazioni, in quanto disponibili, previsti per la formale notifica (determina a contrarre, bando di gara, avviso di indizione o qualsiasi atto di avvio del procedimento ad essi equivalente, capitolato di gara, ulteriori specifiche tecniche idonee a determinare il contenuto e l’oggetto della gara) oltre che qualora disponibili, la graduatoria, i dati relativi alle imprese partecipanti alla procedura e il nominativo del concorrente destinatario della proposta di aggiudicazione.

Entro trenta giorni dall’informativa il Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei ministri, comunica alla stazione appaltante una tra le seguenti opzioni:

  • a. l’oggetto della prenotifica non rientra nell’ambito applicativo del D.L. n. 21/2012, non risultando conseguentemente dovuta la formale notifica;
  •  b. l’oggetto della prenotifica è suscettibile di rientrare nell’ambito applicativo del D.L. n. 21/2012, nel qual caso occorre eseguire la notifica prevista;
  • c. l’oggetto della prenotifica rientra nell’ambito applicativo del D.L. n. 21/2012, ma sono manifestamente insussistenti i presupposti per l’esercizio dei poteri speciali.

Inoltre nel DPCM si conferma la definizione di una modulistica di contenuto semplificato per le notifiche relative all’affidamento di concessioni, che verrà resa disponibile sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Decreto entrerà in vigore il 21 dicembre 2022.

 

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