PNRR e conferimento incarichi professionali: modifiche alle norme

Inarcassa esprime soddisfazione per il dialogo instaurato tra Governo, Parlamento e Casse Previdenziali sulla questione del conferimento incarichi di collaborazione presso le PA

di Redazione tecnica - 16/12/2021
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PNRR e conferimento incarichi professionali: modifiche alle norme

PNRR e incarichi professionali: si va verso una riformulazione dell’art. 31 del D.L. 6 novembre 2021, n. 152 ("Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose"), inerente i contratti a tempo determinato di professionisti assunti presso le Pubbliche Amministrazioni.

PNRR e incarichi di collaborazione: dialogo positivo tra Governo e Casse Previdenziali

Sul punto, Inarcassa sottolinea un’apertura positiva da parte del Governo, testimoniata dal dialogo con le casse previdenziali. Dopo la pubblicazione del decreto, erano state evidenziate le criticità dell'art. 31, in contrasto sia con la norma istitutiva di Inarcassa sia lo statuto della Cassa. Essi infatti prevedono che: “architetti e ingegneri assunti con contratto di lavoro dipendente (anche a tempo determinato) sono esclusi dall’iscrizione a Inarcassa e versano i contributi ad altre forme di previdenza obbligatoria”. Risultato: una vera e propria ingerenza nella autonomia riconosciuta alle Casse professionali.

Incarichi professionali per progetti PNRR: in arrivo un decreto attuativo

Ecco quindi l’avvio del dialogo tra Governo, Parlamento e Inarcassa: le modalità applicative della norma verranno definite con un decreto attuativo, in modo da identificare una soluzione compatibile con lo Statuto di Inarcassa.

Sul merito si è espresso anche il presidente di Inarcassa: ribadendo la soddisfazione per il dialogo costruttivo instaurato con il ministero della Pubblica Amministrazione e con il ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Giuseppe Santoro ha infatti sottolineato come “sarà fondamentale istituzionalizzare questa pratica, rendendo permanente il tavolo di confronto tra Casse Previdenziali e Governo, in modo da individuare volta per volta le migliori soluzioni per gli iscritti”.