Programma integrato di edilizia residenziale sociale: in Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale

Con un comunicato pubblicato in Gazzetta è stato approvato il decreto interministeriale n. 193/2021 con l'elenco dei soggetti ammessi al programma integrato di edilizia residenziale sociale

di Redazione tecnica - 07/07/2021
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Programma integrato di edilizia residenziale sociale: in Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale

Approvato l’elenco dei soggetti ammessi a finanziamento relativo al programma integrato di edilizia residenziale sociale di cui alle delibere CIPE n. 127/2017 e n. 55/2019.

Il Comunicato del MIMS

A darne avviso è un comunicato del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Gazzetta Ufficiale n. 159 del 5 luglio 2021) che informa della pubblicazione del Decreto interministeriale n. 193 del 3 maggio 2021, inerente il programma integrato di edilizia residenziale sociale di cui alle delibere CIPE n. 127/2017 e n. 55/2019, di approvazione dell'elenco dei soggetti ammessi a finanziamento selezionati dalle regioni, ad esclusione della Campania e dell'Umbria per le quali si procederà successivamente con separato provvedimento, e delle modalità attuative e di monitoraggio.

Programma edilizia residenziale sociale

Nel dettaglio, viene approvato l’elenco dei soggetti ammessi a finanziamento e i relativi programmi di cui all’allegato 1 al decreto interministeriale stesso nelle Regioni Piemonte, Valle D’Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna in relazione al Programma integrato di edilizia residenziale sociale finanziato con le risorse di cui all’articolo 2, comma 1, lettera f) della legge 5 agosto 1978, n. 457, fino alla somma richiesta di euro 219.194.640,15, a valere sulla somma di 250 milioni di euro di cui alla Delibera n. 127 del 2017, giacenti sul fondo L del conto corrente n. 20127 “Fondi di edilizia convenzionata/agevolata programmi centrali” gestito da Cassa depositi e prestiti.

Modalità e disposizioni attuative

È previsto che:

  • entro il 3 ottobre 2021 (90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del Comunicato del MIMS) i soggetti attuatori comunicano il Codice Unico di Progetto (CUP) alla regione e al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili – Direzione generale per l’edilizia statale e abitativa e gli interventi speciali e al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato;
  • le Regioni comunicano, entro 240 giorni (02/03/2023), ovvero 360 giorni (30/06/2023) qualora si dia luogo ad un concorso di progettazione, dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto, al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili – Direzione generale per l’edilizia statale e abitativa e gli interventi speciali e al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, a pena di decadenza del finanziamento:
    • le modalità e i tempi attuativi degli interventi desunti dal progetto di fattibilità tecnica ed economica approvato;
    • la data di avvio delle procedure di gara per l’affidamento dei lavori;
    • il quadro temporale di trasferimento delle risorse statali secondo le scansioni indicate dal punto 1 dell’allegato 2 al decreto.

Gli interventi di rigenerazione urbana

Negli interventi di rigenerazione urbana per i quali sono previste azioni integrate e complesse comprendenti piani di mobilità dei residenti ed operazioni di acquisto e demolizione anche già avviate alla data del decreto interministeriale tramite anticipazioni del soggetto attuatore (amministrazione comunale o ente pubblico E.R.P.), il finanziamento statale può essere destinato, in tutto o in parte, alla copertura degli oneri di acquisto o demolizione, purché l’entità delle risorse di cofinanziamento messe a disposizione da parte del soggetto attuatore anche in fasi successive, assicurino la completa attuazione dell’intervento di rigenerazione urbana.

Il livello di prestazione energetica

Il livello di prestazione energetica dell’immobile stabilito al comma 6) del punto 2.1 lettera a) della delibera C.I.P.E. n. 127/2017 può essere derogato esclusivamente per gli interventi di recupero e riuso di immobili vincolati dal Ministero per i beni e le attività culturali ovvero dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. In tali casi dovrà comunque essere garantito il più alto livello di efficientamento energetico consentito dai vincoli imposti.

L'accordo di programma

Ciascun progetto definitivo dei programmi, per il quale è stata accertata e comunicata la fattibilità tecnica ed economica, è approvato dal comune o dallo IACP comunque denominato, ed è condiviso dalla regione per la verifica della coerenza con la programmazione dell'edilizia residenziale sociale, attraverso un accordo di programma, protocollo di intesa o altro atto ritenuto congruo, corredato dagli atti necessari alla sua celere realizzazione, della indicazione delle rispettive fasi attuative e dai tempi di collaudo, e dall'indicazione delle modalità con le quali ciascun intervento assolve le prescrizioni di cui ai commi da 1) a 9) del punto 2.1 lettera a) della delibera C.I.P.E. n. 127/2017.

In allegato il comunicato del MIMS con il decreto interministeriale.