Rigenerazione urbana: Decreto interministeriale con i contributi per i comuni

Con il decreto sono individuati i Comuni beneficiari dei contributi da destinare ad investimenti in progetti di rigenerazione urbana

di Redazione tecnica - 09/01/2022

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Con un comunicato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 4 del 7 gennaio 2022, il Mnistero dell’Interno ha comunicato la pubblicazione del Decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze ed il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile 30 dicembre 2021 recante «Individuazione dei comuni beneficiari del contributo previsto dall’art. 1, commi 42 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 gennaio 2021, da destinare ad investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale»

Individuati i Comuni beneficiari

Con il decreto sono individuati i Comuni beneficiari dei contributi da destinare ad investimenti in progetti di rigenerazione urbana con l'obiettivo di ridurre fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.

Contributi di 3,4 miliardi di euro

In particolare, per gli anni 2021-2026 i contributi, confluiti nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ammontano complessivamente a euro 3,4 miliardi di euro. La procedura telematica, predisposta dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – tramite la piattaforma GLF - ha rilevato la presentazione di 649 certificazioni per un totale di 2.418 progetti ed una richiesta di risorse pari ad euro 4.402.667.449,17.

L'ammontare del contributo attribuito a ciascun ente è stato determinato a favore dei Comuni che presentano un valore più elevato dell’indice di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM) come previsto dal  Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 gennaio 2021.

Gli allegati al decreto interministeriale

Il decreto interministeriale riporta quattro allegati:

  • allegato 1 che contiene l’elenco dei 2.418 progetti, per i quali le richieste sono pervenute nei termini previsti, in cui sono evidenziati distintamente quelli ammessi con riserva, e con la indicazione anche dei progetti esclusi dall’assegnazione del contributo perché ritenuti non ammissibili per le motivazioni indicate;
  • allegato 2 che riporta l’elenco di 2.325 opere ammesse;
  • allegato 3 che contiene l’elenco delle 1.784 opere attualmente ammesse e finanziate. Gli enti locali beneficiari sono complessivamente 483;
  • allegato 4 - atto di adesione e obbligo – che i Comuni assegnatari delle risorse, sono tenuti a sottoscrivere al fine di assicurare il rispetto di tutte le condizioni e gli obblighi previsti dal PNRR.

I termini che devono rispettare i comuni

I Comuni Beneficiari del contributo, in qualità di soggetti attuatori, sono tenuti a rispettare i seguenti termini:

  • il termine per l’affidamento dei lavori, che coincide con la data di stipulazione del contratto, è da considerare per tutti gli enti beneficiari il 30 settembre 2023, in luogo di quello indicato dall’art. 6 del D.P.C.M. 21 gennaio 2021, tenuto conto delle condizionalità del PNRR (Q3-2023, M-ITA Aggiudicazione degli appalti pubblici da parte dei Comuni beneficiari entro il terzo trimestre 2023);
  • viene fissato il termine intermedio del 31 marzo 2024 entro il quale i Comuni beneficiari dovranno aver realizzato almeno una percentuale pari al 30% delle opere, pena la revoca totale del contributo assegnato, al fine dell’equa ridistribuzione delle somme e contestuale scorrimento della graduatoria; tale verifica avverrà sulla base degli stati di avanzamento lavori o delle spese maturate dall'ente, così come risultanti dal sistema di monitoraggio di cui all’articolo 6, comma 1;
  • il termine finale, entro il quale dovrà essere trasmesso il certificato di regolare esecuzione ovvero il certificato di collaudo rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori, è il 31 marzo 2026, in linea con il termine di conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Modalità di erogazione dei contributi

Il Ministero dell’interno provvederà ad erogare i contributi ai comuni beneficiari secondo la seguente modalità:

  • 30 per cento del finanziamento, previa verifica dell'avvenuto affidamento dei lavori attraverso il sistema di monitoraggio di cui all'art. 6, comma 1;
  • 60 per cento sulla base degli stati di avanzamento lavori o delle spese maturate dall'ente, così come risultanti dal sistema di monitoraggio di cui all'art. 6 comma 1;
  • 10 per cento previa trasmissione, al Ministero dell'interno, del certificato di collaudo, ovvero del certificato di regolare esecuzione rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori, ai sensi dell'art. 102 del codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

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