Superbonus 110% e cessione del credito: al Senato l’emendamento decisivo del Governo

Si discuterà oggi al Senato il disegno di legge di conversione del Decreto Aiuti-bis che dovrebbe contenere le tanto attese misure per lo sblocco dei crediti edilizi

di Gianluca Oreto - 13/09/2022
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Superbonus 110% e cessione del credito: al Senato l’emendamento decisivo del Governo

È attesa oggi al Senato la discussione del disegno di legge di conversione del Decreto Legge n. 115/2022 (Decreto Aiuti-bis) che, tra le altre cose, dovrebbe risolvere il problema del blocco dei crediti edilizi, soprattutto quelli maturati a seguito di interventi di superbonus 110%.

Superbonus 110% e Decreto Aiuti-bis: l’emendamento del Senato

Dopo il nulla di fatto della settimana scorsa, il confronto in Commissioni riunite Bilancio e Finanze e la riunione dei Capi gruppo al Senato, utilizzare il condizionale è d’obbligo anche se dalle ultime dichiarazioni delle forze parlamentari che spingevano per l’apertura delle cessioni, sembrerebbe che sia stata trovata una quadra verso un emendamento presentato dal Governo stesso.

Lo scontro si è concentrato, naturalmente, sulle misure richieste per la riapertura delle cessioni e la proroga del superbonus 110% per le unifamiliari. Riapertura delle cessioni che dovrebbe passare da una riformulazione del concetto di responsabilità solidale. Più pessimiste le ipotesi di eliminare il SAL 30% entro il 30 settembre 2022 per utilizzare il bonus 110% sulle unifamiliari fino al 31 dicembre 2022.

Mentre le modifiche alla responsabilità solidale non prevedono alcun onere a carico dello Stato, è evidente che una nuova proroga sarebbe mal digerita da un Governo che, pur dimissionario, risulta incidere fortemente sull’attività parlamentare.

La proposta del Governo sul Superbonus 110% prevede una riformulazione dell’emendamento 33.06 (testo 2) che rende la responsabilità in solido non applicabile nei casi di crediti maturati da interventi di superbonus e non applicabile agli altri crediti maturati a partire dal 12 novembre 2021 (data di entrata in vigore del primo decreto antifrode).

Nel caso dei crediti maturati da bonus “minori” prima delle regole del Decreto Legge n, 157/2021 (Decreto Antifrode), il contribuente potrà farsi rilasciare una asseverazione (di cui non se ne conoscono i dettagli) che attesti la veridicità dell’intervento e della detrazione fiscale eliminando la responsabilità solidale.

Resta fermo che in caso di dolo o colpa grave, la responsabilità solidale resta così come previsto direttamente dall’art. 121 del Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio).

Confermata l’impossibilità di agire sulle date di scadenza previste all’art. 119, comma 8-bis del Decreto Rilancio che riguardano i principali soggetti beneficiari del superbonus 110%.

Alle 12 comincerà la discussione al Senato.