Superbonus 110% e unifamiliari: proroga con vincoli

La bozza di Decreto Aiuti-quater apre una nuova finestra temporale per le unifamiliari con alcuni vincoli

di Redazione tecnica - 11/11/2022
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Superbonus 110% e unifamiliari: proroga con vincoli

Si dovrà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ma al momento la bozza di Decreto Aiuti-quater in discussione al Governo prevede una riaperture del superbonus per gli interventi sulle unifamiliari per completare i lavori avviati oppure avviarne di nuovi.

Superbonus 110% e unifamiliari: l'attuale scadenza

Come è noto, l'attuale versione dell'art. 119, comma 8-bis del Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio) ha previsto una delle eccezioni per l'utilizzo del superbonus 110% oltre la sua naturale scadenza (30 giugno 2022). Tra queste, al secondo periodo è stato stabilito che per gli interventi effettuati dai soggetti di cui all'art. 119, comma 9, lettera b) del Decreto Rilancio (quello sugli edifici unifamiliari anche conosciuti come "villette"), è possibile portare in detrazione al 110% le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 ma solo a condizione che entro il 30 settembre fosse stato eseguito e certificato il 30% dell'intervento complessivo, nel cui computo sarebbe stato possibile inserire anche i lavori non agevolati con il bonus 110%.

Una formulazione che ha lasciato ampi dubbi molti dei quali non chiariti ma che certamente hanno generato problematiche connesse soprattutto alle difficoltà generate dal blocco della cessione dei crediti edilizi e dal caro materiali.

Superbonus 110% e unifamiliari: cosa prevede il Decreto Aiuti-quater

Benché il problema principale sia quello di risolvere il blocco della cessione dei crediti edilizi (di cui hanno recentemente parlato un po' tutti), il Governo al momento ha deciso di intervenire sugli orizzonti temporali, soprattutto relativamente a condomini ed edifici pluri e unifamiliari.

Relativamente agli edifici unifamiliari, la bozza di Decreto Aiuti-quater interviene su due fronti:

  • da una parte gli interventi già avviati e per i quali è stato già raggiunto il 30% entro il 30 settembre;
  • dall'altra i nuovi interventi avviati a partire dall'1 gennaio 2023.

Per quanto riguarda gli interventi già avviati che hanno raggiunto il 30% nei tempi già previsti, è stata offerta la possibilità di portare in detrazione al 110% le spese sostenute entro il 31 marzo 2023.

Superbonus 110% e unifamiliari: nuova finestra temporale

Oltre al maggior tempo offerto agli interventi avviati, la bozza di Decreto Aiuti-quater prevede una nuova finestra temporale per gli interventi avviati a partire dal 1° gennaio 2023. Per questi spetterebbe una detrazione del 90% anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, a condizione che:

  • l'unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale;
  • il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro.

Il calcolo del reddito del contribuente

Aggiunto il comma 8-bis.1 che definisce le modalità per calcolare il reddito di riferimento. In particolare, il reddito di riferimento è calcolato dividendola somma dei redditi complessivi posseduti, nell'anno precedente a quello del sostenimento della spesa, dal contribuente, dal coniuge del contribuente, dal soggetto legato da unione civile o convivente se presente nel nucleo familiare, e dai familiari, diversi dal coniuge, di cui all'art. 12 del TUIR, dal soggetto legato da unione civile o dal convivente, presenti nel suo nucleo familiare, che nell'anno precedente a quello di sostenimento della spesa si sono trovati nelle condizioni previste nel comma 2 del medesimo art. 12 del TUIR, per un numero di parti determinato come segue:

 
Numero di parti
Contribuente
1
Se nel nucleo familiare è presente un coniuge, il soggetto legato da unione civile o la
persona convivente
si aggiunge 1
Se nel nucleo familiare sono presenti familiari, diversi dal coniuge di cui all'articolo 12 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dal soggetto legato da unione civile o dal convivente, che nell’anno precedente quello di sostenimento della spesa si sono trovati nelle condizioni previste nel comma 2 del medesimo articolo 12, in numero pari a:
 
un familiare
si aggiunge 0,5
due familiari
si aggiunge 1
tre o più familiari
si aggiunge 2

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