AGGIORNAMENTO ED AMPLIAMENTO NORMATIVA UNI

18/07/2006

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Nel corso degli ultimi anni il mercato delle piscine ha avuto uno sviluppo importante non solo in termini numerici, ma anche tipologici: in particolare sono state sviluppate piscine per utilizzi diversi da quelli tradizionali (ludico, addestramento al nuoto, competizione etc.) come, per esempio piscine per le attività di aquagym e di aquaspinning.
Sulla base di questa considerazione e alla luce della pubblicazione dell'Accordo 16 gennaio 2003 tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano sugli aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine a uso natatorio, si è ritenuto opportuno aggiornare ed ampliare la norma UNI 10637 "Piscine - Requisiti degli impianti di circolazione, trattamento, disinfezione e qualità dell’acqua di piscina" che fornisce appunto requisiti generali applicabili alle piscine.

Rispetto alla precedente, questa nuovissima edizione del 2006 è stata rivista completamente.
La norma UNI fornisce una classificazione delle piscine alimentate con acqua potabile (non si riferisce quindi a quelle che utilizzano acqua di mare) e specifica i requisiti di progettazione, costruzione e gestione degli impianti di trattamento dell'acqua; fornisce inoltre le indicazioni relative alle prove e ai controlli atti a garantire una qualità dell'acqua adeguata alla balneazione.
Utenti, fabbricanti, amministrazione e sanità pubblica possono trarre un concreto vantaggio da questa norma che entra nel dettaglio tecnico classificando i diversi tipi di piscine a seconda che siano piscine pubbliche (come per esempio le piscine comunali), ad uso collettivo o finalizzate al gioco acquatico, piscine private, piscine ad usi riabilitativi e curativi.
Le caratteristiche dell'acqua indicate nella norma si riferiscono all'acqua di approvvigionamento, all'acqua di vasca e a quella filtrata e messa in ricircolo. Con l'aiuto di una tabella vengono riportati i valori fisici, chimici e microbiologici da rispettare tra i quali temperatura dell’acqua, acidità, concentrazione di cloro e carica batterica.

La frequenza delle analisi e le modalità di prelievo vengono indicate dettagliatamente all'interno della norma: ad esempio l'acidità dell'acqua viene rilevata facendo delle analisi sul campo almeno una volta alla settimana, mentre per quanto riguarda la concentrazione di cloro l'analisi va effettuata almeno 1 ora prima dell’apertura al pubblico e successivamente ogni 3 ore circa.
Per l'applicazione di queste disposizioni di controllo è previsto l'uso di un manuale di conduzione e manutenzione (elaborato dal costruttore), mentre la verifica più approfondita sullo stato delle piscine è annotata nel registro di gestione dell'impianto che deve riportare il funzionamento e la manutenzione, a cura del gestore.

La nuova norma prevede inoltre che il gestore dell'impianto debba redigere un documento di valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute degli utenti, procedendo all’identificazione delle fasi potenzialmente critiche nella gestione della piscina.
Il documento deve tener conto - tra le altre cose - dell'analisi dei potenziali pericoli igienico sanitari, dell'individuazione dei punti o delle fasi nelle quali tali pericoli si possono manifestare, della definizione del sistema di monitoraggio, dell’individuazione delle azioni correttive, delle verifiche e del riesame periodico del documento.

Sempre in tema di piscine, UNI ha pubblicato la serie di norme UNI EN 13451 che specifica i requisiti di sicurezza e i metodi di prova di alcune attrezzature come:
  • scale a pioli, scale a gradini e corrimano: ad esempio per quanto riguarda le scale a pioli l’alzata tra ogni pedata deve essere uguale e deve essere compresa tra i 23 e i 30 cm. La tolleranza massima deve essere ±2,0 mm.;
  • piattaforme e trampolini per tuffi: la norma stabilisce le dimensioni che queste attrezzature devono avere, le caratteristiche strutturali, i metodi di accesso, la resistenza allo scivolamento, etc.;
  • piattaforme di partenza: devono essere salde, non devono dare alcun effetto elastico e devono essere dotate di superficie antiscivolo;
  • delimitatori di corsia: con i relativi dispositivi di fissaggio e il dispositivo di tensionamento devono resistere ad una forza di trazione di 15 kN;
  • attrezzature acquatiche ricreative: ad esempio i cannoni che spruzzano acqua devono essere installati in modo tale che il getto di acqua dall'uscita al punto massimo della traiettoria sia fuori dalla portata di qualsiasi utilizzatore. Se l'azionamento del cannone è improvviso e crea un getto potente, dovrebbe essere emesso un segnale acustico per avvertire gli utilizzatori.


Per informazioni tecniche:
Gian Luca Salerio
Comparto Beni di consumo e materiali
e-mail: beniconsumo@uni.com
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