CERTIFICATO DI AGIBILITA’

05/12/2006

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Su proposta del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais, è stato approvato nella seduta del Consiglio dei Ministri dello scorso venerdì 1 Dicembre 2006, un disegno di legge in materia di efficienza e di modernizzazione delle Pubbliche Amministrazioni e di riduzione degli oneri burocratici per i cittadini e per le imprese.

Dopo l’approvazione del “Pacchetto Bersani”, si tratta della seconda tappa di un percorso deciso dal Governo per cambiare profondamente il rapporto tra cittadino, fornitore di servizi e la pubblica amministrazione. Il disegno di legge nasce dall’esigenza di un’amministrazione che garantisca la qualità dei servizi pubblici, che elimini sprechi e inefficienze, dia certezze ai diritti dei cittadini e alla competitività delle imprese italiane. La qualità dei servizi delle Amministrazioni pubbliche rappresenta un indice fondamentale per la competitività del Paese, così come talvolta la percezione da parte dei cittadini di una burocrazia ostile e il cui costo rappresenti un onere obbligatorio per tutta la collettività, si presenta come elemento negativo da rimuovere nell’interesse sia dei lavoratori che della collettività stessa.

Tra i vari provvedimenti previsti all’interno del ddl Nicolais risalta la possibilità di sostituire il certificato di agibilità (il cui rilascio comporta troppo spesso delle attese estenuanti) con una dichiarazione di conformità da parte del direttore dei lavori.
L’articolo 10 del ddl, approvato dal Consiglio dei Ministri, prevede infatti che il certificato di agibilità di cui all’articolo 24 del Testo unico dell’edilizia di cui al Dpr 380/2001 è sostituito dalla dichiarazione di conformità alla normativa vigente in materia di agibilità, degli edifici e degli impianti, rilasciata dal direttore dei lavori.

In particolare, il disegno di legge prevede le seguenti misure:
  • Tempi certi e più brevi - le amministrazioni sono tenute a definire e rendere pubblici i tempi per la conclusione di una pratica, qualora non lo facciano è stato fissato un termine perentorio di 30 giorni per la conclusione dei procedimenti, salvo diversa ed espressa previsione da parte delle Amministrazioni; in ogni caso, il termine di conclusione dei procedimenti di competenza è determinato da parte delle Autorità di garanzia e di Vigilanza; le Amministrazioni devono, inoltre, introdurre delle procedure volte al miglioramento continuo misurando i tempi effettivi e predisponendo ogni anno dei piani “taglia tempo”; sono, altresì, introdotti i criteri di valutazione ex post delle amministrazioni.
  • Risarcimento del danno e sanzioni a favore del cittadino per le amministrazioni inadempienti - le PA sono tenute oltre che al risarcimento del danno in caso di mancato rispetto dei termini, anche al pagamento di una “multa” a favore del cittadino (la misura e le modalità di pagamento della multa verranno stabilite con regolamento adottato su proposta del Presidente del Consiglio e con regolamenti di regioni, province e comuni); i gestori pubblici e privati di servizi a favore della collettività sono tenuti al pagamento di un indennizzo in caso di mancato rispetto degli standard di qualità e quantità previsti nelle carte dei servizi.
  • Pubblicità degli adempimenti richiesti a cittadini ed imprese - le amministrazioni sono tenute a dare evidenza all’elenco dettagliato della documentazione richiesta e la relativa modulistica; non potranno essere richieste informazioni o documenti diversi da quelli resi noti precedentemente, se non con atto motivato.
  • Responsabilità dei dirigenti - i dirigenti degli uffici inadempienti saranno penalizzati economicamente, in quella parte di stipendio relativa alla qualità della prestazione e quindi relativa ai risultati raggiunti, in questo caso sarà necessario definire degli indicatori per monitorare l’efficienza e l’efficacia degli uffici in base ai seguenti obblighi: rispetto dei termini previsti, rispetto del diritto di autocertificazione, pubblicizzare la documentazione richiesta.
  • Tutela dei diritti degli utenti nei servizi pubblici - vengono estesi ai servizi pubblici i principi fondamentali della legge sulla trasparenza (legge 241 del 1990), ad esempio l’utente avrà il diritto di sapere chi è il responsabile della pratica che lo riguarda.
  • Riduzione degli oneri per cittadini ed imprese - estensione dell’autocertificazione anche a banche ed assicurazioni; estensione della validità della carta d’identità da 5 a 10 anni; cambio di residenza in tempo reale, che potrà essere presentata anche per via telematica, fax e posta; sostituzione del certificato di agibilità con la dichiarazione di conformità del direttore dei lavori; riconoscimento delle persone giuridiche da parte del notaio.
  • Deroghe al riordino ed alla semplificazione - il ddl prevede una delega al Governo per la semplificazione nel settore dell’anagrafe e in quello del codice della strada.
  • Misure di reingegnerizzazione ed innovazione tecnologica - aumento di innovazione tecnologica nei processi della P.A. favore del cittadino e delle imprese, anche attraverso sperimentazioni in deroga alla normativa vigente.
A cura di Gianluca Oreto
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