Abusi edilizi: l’istanza di sanatoria blocca l'ordine di demolizione?

16/09/2020

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Abusi edilizi: l’istanza di sanatoria blocca l'ordine di demolizione?

In presenza di un'istanza di sanatoria, il Comune è legittimato ad emettere l'ordine di demolizione?

Abusi edilizi, istanza di sanatoria e ordine di demolizione: la parola al TAR

Quello degli "abusi edilizi" è certamente l'argomento più gettonato dalla giurisprudenza italiana quando è chiamata in causa sull'applicazione del DPR n. 380/2001 (c.d. Testo Unico Edilizia) e lo dimostra la quantità di interventi dei TAR, del Consiglio di Stato e della Cassazione. L'ultimo caso riguarda l'ordine di demolizione emesso da un Comune in presenza di un'istanza di sanatoria presentata precedentemente dal responsabile dell'abuso. La questione è stata trattata dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio con la sentenza n. 9122 del 10 agosto 2020 che ha accolto il ricorso presentato per l'annullamento dell'ordinanza di demolizione emessa dal Comune.

Come correttamente inquadrato dal TAR, ciò che occorre valutare è l'ordine cronologico di arrivo dell'ordinanza di demolizione e dell'istanza di sanatoria che porterebbero ad una sospensione o ad un annullamento della prima.

Abusi edilizi: istanza di sanatoria successiva all'ordine di demolizione

L'argomento era già stato trattato dal Consiglio di Stato ma con un importante di distinguo: con la sentenza 16 aprile 2019, n. 2484 i giudici di Palazzo Spada erano intervenuti per trattare il caso in cui la presentazione dell'istanza di accertamento di conformità avviene successivamente all'ordinanza di demolizione. In questo caso, i giudici hanno chiarito che l'istanza di sanatoria non incide sull’efficacia o sulla legittimità dell’ordinanza di demolizione precedentemente emanata, ma ne determina soltanto la temporanea sospensione della sua esecuzione.

Abusi edilizi: istanza di sanatoria precedente all'ordine di demolizione

Nel caso oggetto della sentenza del TAR, l'istanza di sanatoria era stata presentata precedentemente all'ordine di demolizione e, come chiarito dai giudici, il Comune ha avviato l'istruttoria prima di esprimersi sulla richiesta di sanatoria stessa.

Solo una volta decisa l’istanza di sanatoria, con la dichiarazione di inammissibilità per difetto di legittimazione, ovvero con la sua reiezione per motivi di merito, avrebbe potuto essere adottata l’ordinanza di demolizione. Nel caso di specie, invece, il Comune ha operato un’inversione dell’ordine dei procedimenti, alterando la corretta scansione delle fasi decisionali, in contrasto con l’obbligo, sancito dalla giurisprudenza in materia, di pronunciarsi prima sull’istanza di sanatoria.

In questo caso, dunque, ha annullato l'ordinanza di demolizione.

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A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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