ANCE: al più presto un tavolo di confronto sul lavoro in edilizia

Il Paese versa ancora in una situazione di grave difficoltà e l’edilizia potrebbe avere un ruolo trainante per il rilancio dei livelli occupazionali e la rip...

14/07/2017
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ANCE: al più presto un tavolo di confronto sul lavoro in edilizia

Il Paese versa ancora in una situazione di grave difficoltà e l’edilizia potrebbe avere un ruolo trainante per il rilancio dei livelli occupazionali e la ripresa dell'economia. A tal fine è indispensabile avviare un tavolo di confronto che possa coinvolgere il Governo e gli attori principali del settore.

Questo è in sintesi il punto di vista del Presidente dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) Giuliano Campana che, in occasione dell’Assemblea annuale dell’Associazione Bancaria Italiana dello scorso 12 luglio 2017, ha evidenziato durante un colloquio informale con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

Durante l'Assemblea sono stati affrontati i temi più urgenti dell’Unione bancaria europea, tra cui l’assoluta necessità di regole uguali per tutti e soprattutto in grado di garantire la sicurezza del sistema a livello europeo, ed è stata l'occasione per un contatto con il Ministro del Lavoro al quale il Presidente ANCE ha voluto in primo luogo esprimere l’apprezzamento della categoria al Governo per le nuove regole sulla Via per le grandi opere (tanto contestate dagli ambientalisti - leggi news), che impongono finalmente il limite stringente dei trenta giorni per il parere delle autorità competenti.

Nel corso del colloquio Campana ha inoltre ricordato al ministro la situazione di grave difficoltà in cui ancora versa il settore delle costruzioni e le sue pesanti conseguenze sul fronte occupazionale, proponendo l’avvio quanto prima di un tavolo di dialogo sulle specificità del settore. In particolare il presidente dell’Ance ha sottolineato il ruolo che l’edilizia, settore ad alta intensità di manodopera, potrebbe svolgere per il rilancio dei livelli occupazionali del nostro Paese, ruolo che tuttavia verrebbe fortemente depotenziato dalla mancata conferma dei provvedimenti di incentivo alla domanda, attualmente destinati a scadere tutti a fine 2017.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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