Architetti, la riqualificazione urbana deve essere priorità

I dati del rapporto sullo stato del patrimonio edilizio delle città italiane che il Cresme ha realizzato per il Consiglio Nazionale degli Architetti, per l'A...

02/04/2012
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I dati del rapporto sullo stato del patrimonio edilizio delle città italiane che il Cresme ha realizzato per il Consiglio Nazionale degli Architetti, per l'Ance e per Legambiente hanno rilevato che il valore della produzione nelle costruzioni nel 2011 è ammontato a 213 miliardi di euro e di questi ben 133 sono stati destinati a investimenti di riqualificazione del patrimonio esistente, ovvero al 63% dell'intero mercato, a dimostrazione di quanto il settore sia divenuto fondamentale.

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, commentando i dati forniti dal Cresme, ha sottolineato ancora una volta l'importanza della riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano come momento di svolta sia cultura che economica. "La riqualificazione, organica e strutturata, del patrimonio immobiliare del Paese deve rappresentare una priorità per garantire la qualità e la sicurezza dell'habitat per i cittadini e per promuovere i valori culturali del territorio italiano; può anche rappresentare un importante volano economico per il settore delle costruzioni, incentivando la ricerca e l'innovazione tecnologica. Occorre, quindi, coniugare la necessità di preservare il territorio e di mettere un serio freno al consumo di suolo, con un progetto di sviluppo e di trasformazione urbana improntata alla manutenzione, alla riqualificazione energetica degli edifici e a garantire ambienti urbani più vivibili, più verdi e più adeguati alle esigenze dei cittadini".

In tal senso ricordiamo il Forum "RI.U.SO 01 - CITTÀ E RIGENERAZIONE URBANA. Architettura e industria delle costruzioni per una nuova strategia di sviluppo" che si terrà il 20 ed il 21 aprile 2012 presso l'Auditorium Stella Polare della Fiera Milano, Rho, nel corso quale saranno promosse iniziative volte ad incentivare la rigenerazione urbana sostenibile e rilanciare i settori dell'edilizia e della progettazione che, in questo particolare momento di crisi economica, sono in grave difficoltà.

"Per questo motivo accogliamo positivamente - sottolinea il Consiglio Nazionale degli Architetti - il "piano città a 360 gradi"annunciato dal viceministro delle Infrastrutture, Mario Ciaccia al quale il Governo sta lavorando al fine di incentivare interventi di riqualificazione urbana. Gli architetti italiani mettono a disposizione le loro capacità e le loro competenze per la realizzazione di questo importante progetto nel quale possono essere parte attiva e propositiva per affrontare aspetti fondamentali per la vita dei cittadini del nostro Paese, quali quelli del contenimento dei consumi energetici, dell'emergenza sismica e idrogeologica e della vivibilità delle nostre città".