Autorizzazione paesaggistica: Il DPR con la semplificazione delle procedure

Il Consiglio dei Ministri n. 9 del 20 gennaio 2016, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turis...

23/01/2017
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Autorizzazione paesaggistica: Il DPR con la semplificazione delle procedure

Il Consiglio dei Ministri n. 9 del 20 gennaio 2016, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, ha approvato in esame definitivo un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, che semplifica le procedure per l’autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, come modificato dall’articolo 25 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito dalla legge 11 novembre 2014, n. 164.

Nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri sono stati accolti i suggerimenti contenuti nel parere 1 settembre 2016, n. 1824 del Consiglio di Stato e le modifiche chieste dalle competenti Commissioni parlamentari di Camera e Senato dopo che lo stesso ha ricevuto il parere positivo - con rilievi e proposte di modifica – da parte della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato.

Il Regolamento per il quale si attende la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale nei prossimi giorni definisce in 2 allegati 42 piccoli interventi esonerati dall’autorizzazione paesaggistica ed amplia gli interventi di lieve entità per i quali si può ricorrere all’autorizzazione paesaggistica semplificata così come già precedentemente definito con il decreto n. 139/2010.

Piccoli interventi esonerati dall'autorizzazione paesaggistica - Sono definiti nell’allegato A e si tratta di 31 piccoli interventi che non hanno rilevanza paesaggistica e che non comportano sostanziali modifiche agli edifici. Tra questi figurano:

  • opere interne che non alternano l'aspetto esteriore degli edifici, comunque denominate ai fini urbanistico-edilizi, anche ove comportanti mutamento della destinazione d'uso;
  • interventi sui prospetti o sulle coperture degli edifici, purché eseguiti nel rispetto degli eventuali piani del colore vigenti nel Comune e delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti;
  • interventi che abbiano finalità di consolidamento statico degli edifici, compresi quelli per il miglioramento o adeguamento antisismico che non comportano modifiche alle caratteristiche morfo-tipologiche, ai materiali di finitura o rivestimento, o alla volumetria e all'altezza dell'edicicio;
  • interventi indispensabili per l'eliminazione delle barriere architettoniche, quali la realizzazione di rampe esterne per il superamento di dislivelli non superiori a 60 cm, l'installazione di apparecchi servoscala esterni, nonche la realizzazione, negli spazi pertinenziali interni non visibili dallo spazio pubblico, di ascensori esterni o di altri manufatti simili;
  • installazioni di impianti tecnologici esterni a servizio dei singoli edifici non soggette ad alcun titolo edilizio (condizionatori e impianti di climatizzazione, caldaie, parabole, antenne,...);
  • installazione di pannelli solari (temici o fotovoltaici);
  • installazione di micro generatori eolici di altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro, in edifici non vincolati;
  • installazione di dispositivi di sicurezza anticaduta sulle coperture degli edifici

  Opere di lieve impatto sul territorio - Nell’allegato B al  regolamento vengono individuate 42 tipologie di interventi ritenuti di lieve impatto sul territorio tra i quali:

  • incrementi di volume non superiori al 10% della volumetria della costruzione originaria e comunque non superiori a 100m3, eseguiti nel rispetto delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti;
  • realizzazione o modifica di aperture esterne o finestre a tetto riguardanti beni vincolati purché eseguiti nel rispetto delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti;
  • modifiche delle facciate mediante realizzazione o riconfigurazione di aperture esterne o di manufatti quali cornicioni, ringhiere, parapatti;
  • interventi sulle finiture esterne, con rifacimento di intonaci, tinteggiature o rivestimenti esterni, modificativi di quelli preesistenti;
  • realizzazione, modifica o chiusura di balconi o terrazze;
  • realizzazione o modifica sostanziale di scale esterne;
  • interventi di adeguamento antisismico o finalizzati al contenimento dei consumi energetici, comportanti innovazioni nelle caratteristiche morfo-tipologiche, ovvero nei materiali di finitura o di rivestimenti preesistenti;
  • interventi necessari per il superamento di barriere architettoniche che comportano la realizzazione di rampe per superamento di dislivelli superiori a 60 cm, o la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio e siano visibili dallo spazio pubblico.

In allegato lo schema di D.P.R. con il Regolamento che semplifica le procedure per l’autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it