Banda larga, in Gazzetta il decreto con i requisiti minimi per opere civili e infrastrutture fisiche

Al fine di semplificare l'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità e stabilire i requisiti minimi relativi alle opere civili e all...

15/03/2016
© Riproduzione riservata
Banda larga, in Gazzetta il decreto con i requisiti minimi per opere civili e infrastrutture fisiche

Al fine di semplificare l'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità e stabilire i requisiti minimi relativi alle opere civili e alle infrastrutture fisiche, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 57 del 9 marzo 2016 il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 33 recante "Attuazione della direttiva 2014/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, recante misure volte a ridurre i costi dell'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità", entrato in vigore il giorno stesso di pubblicazione in Gazzetta.

Il decreto, in attuazione della direttiva 2014/61/UE, definisce norme volte a facilitare l'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità promuovendo l'uso condiviso dell'infrastruttura fisica esistente e consentendo un dispiegamento più efficiente di infrastrutture fisiche nuove, in modo da abbattere i costi dell'installazione di tali reti. Stabilisce, inoltre, per le suddette finalità, requisiti minimi relativi alle opere civili e alle infrastrutture fisiche.

Istituzione del Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture

Per facilitare l'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità, è prevista la mappatura delle reti di comunicazione elettronica veloci esistenti e di ogni altra infrastruttura fisica funzionale ad ospitarle, presente nel territorio nazionale. Entro il 30 aprile 2016, Il Ministero dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata e l'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID), stabilisce le regole tecniche per la definizione del contenuto del Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (SINFI), le modalità di prima costituzione, di raccolta, di inserimento e di consultazione dei dati, nonché le regole per il successivo aggiornamento, lo scambio e la pubblicità dei dati territoriali detenuti dalle singole amministrazioni competenti, dagli altri operatori di rete e da ogni proprietario o gestore di infrastrutture fisiche funzionali ad ospitare reti di comunicazione elettronica.

I gestori di infrastruttura fisica e gli operatori di rete, in caso di realizzazione, manutenzione straordinaria sostituzione o completamento della infrastruttura, hanno l'obbligo di comunicare i dati relativi all'apertura del cantiere, al SINFI, con un anticipo di almeno 90 giorni salvo si tratti di interventi emergenziali. Devono altresì mettere a disposizione le seguenti informazioni minime riguardanti le opere di genio civile, in corso o programmate, relative alla loro infrastruttura fisica per le quali è stata rilasciata un'autorizzazione, è in corso una procedura di concessione dell'autorizzazione oppure si prevede di presentare per la prima volta una domanda di autorizzazione alle autorità competenti entro i sei mesi successivi:

  • l'ubicazione e il tipo di opere;
  • gli elementi di rete interessati;
  • la data prevista di inizio dei lavori e la loro durata;
  • un punto di contatto.

Il SINFI, quale sportello unico telematico pubblica tutte le informazioni utili relative alle condizioni e alle procedure applicabili al rilascio di autorizzazioni per le opere, anche di genio civile, necessarie ai fini dell'installazione di elementi di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità. Esso fornisce altresì agli operatori di rete che vi abbiano interesse e che inoltrino domanda in via telematica, informazioni su:

  • ubicazione tracciato;
  • tipo ed uso attuale dell'infrastruttura;
  • punto di contatto.

Nelle more della piena operatività del SINFI, e comunque sino al 1° gennaio 2017, gli operatori di rete possono rivolgersi, ai fini dell'ottenimento delle informazioni minime, direttamente ai gestori delle infrastrutture fisiche e agli operatori di rete.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

Tag: