Cittadinanza attiva: XIII Rapporto sicurezza scuole

Arriva il XIII Rapporto di Cittadinanzattiva sulle scuole e sono dolori perché quattro edifici su dieci hanno una manutenzione carente, oltre uno su cinque p...

22/09/2015
© Riproduzione riservata
Cittadinanza attiva: XIII Rapporto sicurezza scuole
Arriva il XIII Rapporto di Cittadinanzattiva sulle scuole e sono dolori perché quattro edifici su dieci hanno una manutenzione carente, oltre uno su cinque presenta lesioni strutturali, in quasi la metà dei casi gli interventi strutturali non sono stati effettuati.
Cittadinanza attiva contesta, in alcuni casi, l’Anagrafe dell’edilizia scolastica, presentata ad agosto dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini ed dal sottosegretario Davide Faraone, precisando che resta un’opera non aggiornata ed incompleta, non certo la fotografia nitida da cui partire per programmare la messa in sicurezza delle scuole come è possibile evincere da alcuni casi come quello dell’IC S.Eufemia di Gizzeria Lido (CZ) le cui condizioni non sono segnalate dall’Anagrafe scolastica predisposta dal Ministro ma dove sono in corso lavori per sistemare molte delle criticità segnalate da Cittadinanzattiva.

E sui finanziamenti ricevuti con #scuolebelle, i dirigenti ringraziano ma rilanciano: uno su tre non aveva richiesto quel tipo di interventi e sette su dieci dichiarano che la propria scuola aveva bisogno di interventi ben più urgenti.
Vorremmo poter condividere l’ottimismo del Ministero dell’Istruzione quando afferma che con l’Anagrafe “conosciamo le condizioni di ogni edificio scolastico” e che in quattro anni tutte le scuole saranno sicure”, commenta Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva.
In realtà l’Anagrafe dell’edilizia scolastica presenta dati, per una parte dei comuni e delle regioni, ancora approssimativi, non aggiornati, poco chiari. Meglio evitare toni rassicuranti sulla sua reale efficacia e sullo stato delle scuole italiane. Chiediamo agli amministratori e ai dirigenti di comuni e regioni, soprattutto del Sud e delle Isole, di fare la loro parte sull’edilizia scolastica. Se esiste un gap geografico tra i finanziamenti erogati molto è dovuto alla capacità e alla competenza delle amministrazioni locali di decidere prima e di investire poi su questa grave emergenza. Pur apprezzando l’impegno dimostrato dal Governo sull’edilizia scolastica con il piano triennale di finanziamenti e i provvedimenti contenuti nella Legge n.107/2015, chiediamo allo stesso di modificare ciò che si dimostri non efficace, come gli interventi di “scuole belle”, di considerare i cittadini e le organizzazioni impegnate su questo fronte alleati preziosi e non disturbatori indesiderati, di vigilare con controlli diretti e sanzioni adeguate per chi speculasse sulla sicurezza dei bambini”.

Per quanto concerne lo stato degli edifici:
  • il 39% delle scuole ha uno stato di manutenzione mediocre o pessimo;
  • una su cinque (21%) presenta lesioni strutturali per lo più sulla facciata esterna (41%), sui corridoi (38%), nelle palestre (27%);
  • il 15% delle aule presenta distacchi di intonaco o segni di fatiscenza;
  • di fronte alla richiesta di piccoli lavori di manutenzione, nel 12% dei casi l’ente proprietario non è mai intervenuto e nel 21% lo ha fatto con molto ritardo;
  • nel caso di richiesta di lavori di manutenzione strutturale, ben più lunghi e onerosi, nel 45% delle situazioni l’ente non è intervenuto.

Lo stato di … Aule Mense Palestre
Distacchi di intonaco 15% 12% 27%
Segni di fatiscenza 16% 12% 23%
Porte anti-panico 74% 53% 63%
Barriere architettoniche 17% 6% 12%
Finestre non integre 23% 20% 7%
Pavimenti difformi 8% 14% 23%
Fili elettrici scoperti 6% 6% 2%
Cavi volanti 17% - 5%
Ottimo livello di aerazione 30% 29% 33%
Ottimo livello di temperatura 11% 8% 10%
Ottimo livello di illuminazione 26% 27% 23%
Ottimo livello di pulizia 13% 19% 14%

A cura di Ilenia Cicirello
     

Documenti Allegati

Link Correlati

Scuole in chiaro